Maggioranza traballante, Tendas rischia la caduta
Problemi di numeri per il bilancio consuntivo già bocciato in commissione Possibile il voto contrario anche di qualche esponente della maggioranza
ORISTANO. Maggioranza sull’orlo di una crisi di nervi e soprattutto di una crisi politica. Dopo quattro anni vissuti tutti assieme più o meno appassionatamente, il domani è fatto di un’ennesima incertezza. Una buccia di banana su cui si rischia di scivolare e stavolta, in caso di caduta, si finisce a casa con le ossa rotte. Il bilancio consuntivo sembra infatti essere diventato il momento giusto per il tiro al bersaglio con i cecchini che non sparano solo dai banchi dell’opposizione, che naturalmente puntano i loro mirini verso sindaco e giunta.
C’è quello che nelle guerre o in battaglia si chiamerebbe fuoco amico, a patto che tale si possa definire, visto che la spaccatura si sta sempre più acuendo, tanto che stavolta c’è più d’uno che avanza dubbi sulla tenuta della maggioranza nella votazione di domani, alla quale si arriva dopo il non voto di venerdì. Il consiglio comunale, dopo un accordo tra le parti per spostare a domani l’approvazione o la bocciatura del bilancio consuntivo, ha avviato la discussione durante la quale sono emerse numerose critiche. Ma in aula, particolare non secondario, il documento è arrivato per la prima volta in quattro anni con il parere negativo della Commissione. È successo infatti che due degli esponenti della maggioranza, Stefano Mureddu e Corrado Cocco, abbiano scelto la strada dell’Aventino astenendosi.
Stefano Mureddu, che della commissione è anche presidente, è stato il primo a sparare bordate contro l’operato della giunta nel momento in cui, venerdì durante il Consiglio, è stata avviata la discussione. Ha chiesto ulteriori chiarimenti sulla razionalizzazione delle spese, sui consorzi per le strade vicinali, sul bando per la gestione delle aree verdi: «Non vedo molta trasparenza, mentre c’è troppa mancanza di condivisione delle scelte – ha detto –. C’è un problema di rapporti tra esecutivo e consiglieri. Il sindaco forse ha troppe deleghe e troppi impegni».
Da lì è stato un continuo diluvio di critiche, queste più scontate, visto che a intervenire sono stati i consiglieri di opposizione Massimiliano Sanna (Api-Fli), Andrea Lutzu (Pdl), Mauro Solinas (Fortza Paris) e l’indipendente Mariangela Massenti. Ce n’era un po’ per tutti gli assessori e tutti i settori, così ora la maggioranza fa la conta e si accorge che, forse, i numeri per domani non bastano.
Guido Tendas dovrà togliere dal conto il consigliere Renato Piras che non potrà partecipare al Consiglio di domani per problemi personali e così la preoccupazione principale, che per molti sa di grottesco, è che si spera che l’intera maggioranza sia in aula puntuale per l’orario di inizio della seduta, cosa non certa dati i problemi di lavoro di alcuni consiglieri. Se il voto dovesse arrivare prima di quel momento e se il consigliere di maggioranza Stefano Mureddu si schierasse per il no – cosa tutt’altro che impossibile –, allora sarebbero guai seri per il bilancio consuntivo e per il sindaco che, di fronte a una bocciatura del bilancio consuntivo, dovrebbe tirare determinate conclusioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
