Marijuana in casa, disoccupato patteggia un anno
URAS. Era troppa per poterne giustificare il possesso. Così, dopo aver trascorso un giorno ai domiciliari, il 49enne Marco Serra è finito di fronte al giudice Francesco Mameli per essere processato...
URAS. Era troppa per poterne giustificare il possesso. Così, dopo aver trascorso un giorno ai domiciliari, il 49enne Marco Serra è finito di fronte al giudice Francesco Mameli per essere processato per direttissima. Una volta convalidato l’arresto e revocata la misura cautelare, ha scelto di patteggiate un anno e tremila euro di multa. Questo l’accordo tra il pubblico ministero Andrea Chelo e l’avvocato difensore Duilio Ballocco, con l’imputato che ha potuto beneficiare della sospensione condizionale della pena.
A scoprire la piccola piantagione di cannabis erano stati i carabinieri del nucleo operativo e del nucleo radiomobile della Compagnia di Mogoro, temporaneamente diretti dal luogo tenente Andrea Capitano, che sono intervenuti a casa di Marco Serra per una perquisizione. Evidentemente avevano svolto indagini particolarmente efficaci, visto che in una stanza c’erano trentuno piantine di marijuana arrivate già a settanta centimetri di altezza, assieme a un chilo e trecento grammi di boccioli e a un bilancino di precisione. Insomma, c’era tutto l’occorrente per mettere in pratica un’attività di spaccio che forse stava già andando avanti da qualche tempo.
Il blitz è scattato nelle prime ore del mattino di domenica e senza troppa difficoltà i militari hanno individuato la piantagione. A quel punto è scattata la misura degli arresti domiciliari per Marco Serra che ha poi scelto di chiudere in fretta questo capitolo con la giustizia attraverso il patteggiamento. Lo stupefacente è stato invece distrutto su disposizione del giudice al termine dell’udienza. (e.c.)
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