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Oristano

Mercato ittico, convocati i pescatori

Bosa, l’incontro vuole sondare il terreno in vista del bando sulle manifestazioni di interesse

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BOSA. Ancora novità sul futuro del mercato ittico di Bosa Marina, struttura realizzata con ingenti fondi europei qualche anno fa e ancora oggi non operativa.

Dopo un primo tentativo di coinvolgere le locali forze della pesca professionale nel 2013 torna ora alla carica l’amministrazione guidata da Luigi Mastino che apre al dibattito e confronto preventivo con i pescatori di Bosa.

«Abbiamo in programma fra qualche giorno un incontro pubblico per cercare di capire i dubbi e le perplessità della categoria, e per spiegare le possibilità che può offrire per il rilancio del settore ittico nel nostro territorio la struttura di viale Colombo» annuncia l’Assessore a pesca e agricoltura Silvia Tanda. Perché per ora, stante il vincolo di destinazione d’uso ad esclusivo obiettivo di mercato ittico che persisterà a quanto pare fino al 2019, solo su queste basi dal Comune possono intervenire per aprire i cancelli della struttura.

«Mercoledì primo giugno, alle 19 nella sala convegni della Biblioteca, nell’ex convento del Carmelo, è indetta una riunione a cui invitiamo tutti i pescatori di Bosa e della zona» prosegue Silvia Tanda.

«A breve sarà pubblicato il bando per le manifestazioni d’interesse da parte dei professionisti che servirà per comprendere i passi da realizzare in futuro» annuncia poi l’Assessore in riferimento alla delibera di Giunta approvata nei giorni scorsi sul tema.

Secondo bando in tre anni, visto che il primo è stato varato dalla precedente amministrazione nel 2013, senza però risultati concreti a causa a quanto pare della scarsa partecipazione degli operatori.

«Il nostro intento è di riprovare ad aprire la struttura proprio come mercato ittico, per questo vogliamo però prima confrontarci con i pescatori e gli operatori del settore e chiarire insieme a loro le nostre intenzioni attuali e gli eventuali dubbi, latenti o emergenti, sul possibile avvio della struttura - prosegue Tanda-. Struttura che potrebbe dare un reale stimolo ad implementare la produttività e la vitalità del comparto pesca non solo a Bosa ma nell’intero territorio».

Sul mercato ittico intanto pende anche un altro invito, questa volta politico e rivolto dal Partito sardo d’azione alla maggioranza per un incontro teso a presentare un progetto che vede l’edificio inserito in un più ampio modello di utilizzo, insieme ad un’altra idea mancata: la realizzazione del museo del mare nella struttura dell’ex fabbrica di mattoni che si trova sulla riva sinistra del Temo a pochi metri in linea d’aria dal mercato.

Nel frattempo la riunione in programma mercoledì appare propedeutica alla “mossa” amministrativa che tende a sondare, attraverso l’imminente bando sulle manifestazioni d’interesse, il reale polso della situazione fra i pescatori di Bosa e se possibile della Planargia. (al.fa)

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