Oristano, sì al bilancio consuntivo tra critiche e diserzioni
Il documento passa con soli dodici voti e il sindaco Tendas sembra sempre più solo
ORISTANO. Dodici contro undici, che poi diventano dodici contro nove. Guido Tendas è ancora al suo posto, ma quel che si coglie è che il sindaco è sempre più arroccato e solo nel suo fortino. Ancora una volta il primo cittadino barcolla, ma non molla.
Qualche assenza e il sì di chi della sua coalizione lo tiene a galla in mezzo alla mareggiata di maggio, alla fine, gli consentono di portare a casa il risultato. Risicato, ma pur sempre positivo.
Passati i malumori? Nemmeno per idea e l’assenza del consigliere Stefano Mureddu è un segnale chiarissimo. Non il solo, peraltro. Il presidente della commissione Bilancio sceglie, evidentemente persuaso dagli incontri della mattinata, di stare lontano dall’aula e dal voto.
Così la giunta evita la scivolata, perché un pareggio sarebbe stato l’equivalente di una sconfitta. Avrebbe significato che il bilancio consuntivo non sarebbe stato approvato e avrebbe avuto come strascico il crollo dell’esperienza Tendas.
Invece, pur in mezzo a una tempesta di critiche, il sindaco è ancora lì e si prepara ad affrontare l’ultima fatica, quella del bilancio di previsione, vero scoglio finale contro il quale può ancora affondare prima di concludere la legislatura.
L’opposizione – sono intervenuti i consiglieri Tonino Falconi, Giuliano Uras, Roberto Pisanu, Peppi Puddu e Salvatore Ledda, mentre gli altri lo avevano già fatto nella seduta precedente – si è schierata nelle parole interamente contro. Non ha però avuto la forza di far cadere Tendas perché i numeri sono quelli e, nonostante le defezioni nella maggioranza, ha capito subito che non sarebbe riuscita a fare lo sgambetto alla giunta.
La minoranza ha votato contro, accogliendo anche i no degli indipendenti Marco Piras e Mariangela Massenti, registrando all’ultimo momento la non partecipazione al voto di Salvatore Ledda e Daniela Nurra, mentre Giampaolo Lilliu, a sua volta indipendente, si è schierato con chi ha approvato il consuntivo e consentito alla giunta e al sindaco di andare avanti.
Per quanto? Difficile dirlo. Sono affari del sindaco, mentre l’assessore Giuseppina Uda ha replicato difendendo la sua azione programmatica e l’ha dovuto fare anche di fronte ai punti critici evidenziati dagli stessi consiglieri di maggioranza per la quale sono intervenuti, in più di un’occasione anche in maniera molto caustica, i consiglieri Simone Spahiu, Giuseppe Lai e Roberto Martani. Problemi vecchi, di rapporti tra giunta e Consiglio che rimangono gelidi, mentre la campagna elettorale sembra ormai iniziata. (e.c.)
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