Adiconsum: «Non pagate» i conguagli Abbanoa»
Il presidente dell’associazione Vargiu ha consigliato di sospendere il pagamento La conferenza ha riempito la sala convegni di San Sebastiano e Vico Mazzini
ORISTANO. “Abbanoa e i suoi balzelli” ha dato la stura a una rivolta, molto chiassosa. Era il titolo della conferenza con cui Giorgio Vargiu, presidente dell’Adiconsum Sardegna, ha letteralmente riempito la sala convegni San Sebastiano affollando anche il vico Mazzini su cui si affaccia. All’ordine del giorno i “conguagli retroattivi 2005-2011”, le fatture che sono state recapitate da Abbanoa nelle case di tutti gli utenti. Un tema scottante per gli oristanesi, che non si sono lasciati scappare l’occasione di seguire l’evento organizzato ieri dall’Adiconsum per fare il punto sulla situazione e svelarne i restroscena e le possibili vie d’uscita tutte ovviamente da valutare.
È stato lo stesso Giorgio Vargiu a spiegare i motivi che hanno spinto il gestore a inviare la nuova bolletta e i passi che l’associazione intende fare per tutelare gli utenti: «Il problema è che Abbanoa nel 2005 e non solo si è dimenticata di fatturare per decine di migliaia di utenti. Hanno gestito male i conti e ora, per risanare un debito di quasi un miliardo, chiedono i soldi alle tasche dei sardi dicendo che è legittimo e minacciando di togliere l’acqua a chi non paga. È un salto delle regole del diritto».
«Il dovuto – prosegue Giorgio Vargiu –, non è calcolato in base al consumo degli anni precedenti, ma in base a quello del 2012, anche per chi prima del 2012 non aveva nemmeno l’utenza. Inoltre c’è un ulteriore iniquità, la tariffa è uguale per tutti e non segue il tipo di utenza».
Non ha risparmiato parole dure nei confronti di «chi non ha saputo guidare l’azienda». Giorgio Vargiu ha poi proseguito illustrando i provvedimenti che l’Adiconsum prenderà in merito alla situazione: «Procederemo con un atto di significazione e di diffida, con la richiesta di annullamento in sede di autotutela. Faremo un esposto alla procura e alle autorità di controllo e ne faremo uno alla Corte dei Conti. Inoltre, daremo il via a delle cause cumulative in ogni tribunale della Sardegna riunendo cento o più utenti in una sola causa».
Quindi ha rinnovato il consiglio già anticipato nei giorni scorsi: «Consigliamo di sospendere il pagamento. Nei prossimi giorni sarà pronto nel nostro sito un modulo di reclamo e conciliazione che si potrà scaricare e inviare ad Abbanoa e all’Adiconsum, che provvederà a mandarli alle autorità di controllo».
«Chiediamo alle istituzioni – ha concluso Giorgio Vargiu – che il controllore sia separato dal controllato e ai Comuni l’approvazione della mozione. Chiediamo la sospensione dei responsabili che hanno commesso queste nefandezze nei confronti dell’azienda Abbanoa, del direttore generale Sandro Murtas e dell’amministratore unico Alessandro Ramazzotti. Chiediamo poi alla Regione nuovi indirizzi gestionali per un’azienda più umana che va salvata».
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