La Nuova Sardegna

Oristano

L’antico mercatino del Sacro Cuore torna in via Arborea

di Michela Cuccu
L’antico mercatino del Sacro Cuore torna in via Arborea

Dalla prossima settimana non occuperà solo via Aristana Il sindaco: «No al trasloco nel piazzale ex case minime»

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ORISTANO. Il mercatino del Sacro Cuore ritorna nella vecchia sede, cioè con le bancarelle distribuite sui due lati di via Arborea e non più concentrate nella sola via Aristana, come sarà ancora per pochi giorni. Dopo settimane di discussioni, confronti serrati, soprattutto con gli abitanti delle vie interessate che, comprensibilmente, sopportando i maggiori disagi, avevano sollecitato soluzioni diverse, la data del “trasloco” sembra ormai stabilita: il 7 giugno. Giusto il tempo per consentire la realizzazione di una serie di interventi, ad esempio una miglior segnalazione degli stalli per disabili, che dovrebbero rendere più sopportabile per i residenti la presenza delle bancarelle e il carico di traffico che, ovviamente, nelle mattine del martedì e del venerdì si concentra nella zona.

In realtà gli abitanti avevano sperato in una soluzione diversa: liberare anche via Aristana e spostare tutte le bancarelle nel piazzale delle ex Case minime, attualmente abbandonato. Così si erano espressi qualche settimana fa in una partecipata assemblea convocata dall’amministrazione comunale. A sostegno della richiesta dei i residenti si erano schierati anche i titolari di attività commerciali di via Aristana e di via Arborea, portando il lungo elenco dei disagi che devono sopportare tutti i martedì e tutti i venerdì di ogni settimana per la presenza del mercatino. Troppe bancarelle e spesso e volentieri anche troppo invadenti hanno spiegato raccontando di passi carrabili inutilizzabili perché bloccati dalle bancarelle, di posti auto per disabili cancellati per fare posto a qualche stallo in più, di caos totale del traffico, di grossi problemi per la sicurezza, di ambulanti che vanno via lasciando per strada grandi quantità di rifiuti indifferenziati e perfino di puzza di pesce che dopo il mercatino del martedì dura fino al giovedì, per poi ricominciare il venerdì. «Quelle che avete segnalato sono cose gravi e non consentiremo che si continui su questa strada», era stata la risposta del sindaco spiegando però che per il momento di trasferimento del mercato nel piazzale delle ex case minime non se ne parla. Impossibile concentrare 70 bancarelle nell’unico spazio.

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