La Nuova Sardegna

Oristano

Simaxis, no del Consiglio alla variante urbanistica

di Francesco G. Pinna
Simaxis, no del Consiglio alla variante urbanistica

La richiesta presentata dalla società Sviluppo Industriale è stata bocciata Decisivo il parere del legale: «Rischi contabili e penali se la approvate»

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SIMAXIS. Un’ora abbondante di discussione, anche con qualche momento di tensione, poi il voto. La maggioranza ha votato compatta assieme al sindaco Giacomo Obinu e la richiesta di variante urbanistica per dividere in due comparti la lottizzazione artigianale Ga.Ma, presentata dalla società a responsabilità limitata Sviluppo Industriale, è stata bocciata.

Ai lavori del Consiglio comunale di Simaxis, seduto in prima fila, ha assistito anche Tino Pes, il geometra che tra la fine di aprile e i primi di maggio aveva sollecitato l'approvazione della variante incatenandosi davanti all'ingresso del Muncipio.

Non l'ha presa bene, ma ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco. Decisivo è stato il parere legale sollecitato dall’amministrazione comunale all'avvocato Raffaele Miscali, che lo ha anche presentato nel corso della seduta. In sostanza, ha spiegato l'avvocato Miscali, se il Comune accogliesse la richiesta di dividere in due la lottizzazione Ga.Ma, sindaco, assessori e consiglieri rischierebbero da una parte di essere chiamati a rispondere in sede penale per il reato di lottizzazione abusiva, e dall’altro di finire nel mirino della Corte dei Conti ed essere chiamati a risarcire l’eventuale danno erariale. L’avvocato Miscali è andato anche oltre. Nelle ultime sette righe del parere legale invita infatti il Comune di Simaxis a mettere in mora la Societtà Sviluppo industriale imponendole la realizzazione delle opere di urbanizzazione previste dalla convenzione sottoscritta nel lontano 2003 e mai realizzate.

«Ogni diversa determinazione - ha concluso l’avvocato Miscali, esporrebbe l’Ente a problematiche di natura penale e contabile».

«Di fronte a questa situazione, non avevamo altra scelta - ha commentato a fine seduta il sindaco, Giacomo Obinu -. Non vogliamo bloccare o impedire lo sviluppo di questo territorio, ha detto, ma tutto deve essere fatto secondo le regole perché in caso contrario a pagare i danni poi assieme agli amministratori sarebbero anche i cittadini».

La vicenda della lottizzazione Ga.Ma era esplosa lo scorso aprile proprio con la clamorosa protesta del geometra, che contrariamente a quanto si era creduto non risulta tra i soci della Sviluppo Industriale. «La variante consentirà l’insediamento di grosse imprese nazionali che porteranno sviluppo e lavoro» aveva ribadito ai primi di maggio quando aveva ripetuto la protesta cominciando anche uno sciopero della fame interrotto poi per un malore a causa del quale era stato accompagnato al Pronto soccorso.

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