La Nuova Sardegna

Oristano

Adeguamento termosifoni e rabbia tra i condomini

di Roberta Fois
Adeguamento termosifoni e rabbia tra i condomini

Protagonisti della riforma i palazzi con le vecchie caldaie centralizzate Le spese per i lavori vanno dai 1500 ai 2mila euro per appartamenti medi

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. I tempi stringono, le multe sono in agguato e cresce la preoccupazione e il disappunto anche tra i condomini oristanesi.

All'ordine del giorno l'adeguamento dei termosifoni che dovrà essere effettuato anche in Sardegna entro il 31 dicembre 2016, secondo quanto previsto dalla direttiva 2012/27/Ue sull'efficienza energetica nell'Unione Europea e dal Decreto legislativo 102/2014 per la sua effettiva attuazione.

Di cosa si tratta. Le leggi sull'adeguamento impongono ai condomini con caldaie centralizzate l'installazione di impianti di termoregolazione e contabilizzazione del calore. In poche parole tutti i palazzi dovranno essere dotati di dispositivi che rilevano i reali consumi degli appartamenti. Le conseguenze sono due: il risparmio energetico e il pagamento, da parte dei condomini, di ciò che effettivamente viene consumato.

«La normativa riguarda la contabilizzazione del calore per favorire il risparmio energetico -spiegano gli amministratori locali-. Verranno installati dei sistemi per rilevare il consumo delle singole abitazioni, i cui proprietari dovranno pagare solo quello che consumano. Ovviamente poi ci sarà sempre una quota fissa».

I vantaggi. Fin qui tutto bene. Oltre ai benefici ambientali quali la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di anidride carbonica, anche per i condomini ci sarà qualche privilegio. I singoli utenti, infatti, potranno decidere come e quando accendere i termosifoni e pagheranno in base al consumo effettivo risparmiando fino al 20-25% rispetto alle bollette precedenti.

I costi. E allora perché tanto sconcerto? «I condomini sono molto arrabbiati - proseguono gli amministratori - perché saranno soggetti a una serie di spese abbastanza ingenti. Si parla anche di 1500 e 2mila euro nel caso di appartamenti con quattro o cinque stanze. Poi rimangono sempre i dubbi sull'efficacia di questi provvedimenti».

La via d'uscita. In casi eccezionali è possibile però evitare spese e lavori e salvare la vecchia caldaia centralizzata senza rischiare di incorrere nelle sanzioni previste dalla legge. Sembrerebbe infatti possibile evitare l'adeguamento in presenza di una relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato che attesta che i lavori non sono tecnicamente possibili o non sono efficienti in termini di costi o che non ci sono risparmi energetici effettivi.

Tra sanzioni e detrazioni. La scelta finale riguardo all'avvio dei lavori di adeguamento resta comunque in mano all'assemblea condominiale. Chi decide di procedere può ancora beneficiare dell'agevolazione fiscale del 36%, mentre chi opta per il no dovrà fare i conti con la possibilità di essere multato, da un minimo di cinquecento a un massimo di 2500 euro per ogni condominio o condomino.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative