Tradizione nel ballo e a tavola
Ieri giornata dedicata alle danze, il 2 luglio al pane fatto in casa
PAULILATINO. Canti e danze popolari e costumi tradizionali della Sardegna sono tornati a dominare la scena a Paulilatino, dove ieri si è svolta la decima edizione di Cantos e ballos de beranu. La rassegna è stata organizzata dalla Pro loco con il patrocinio del Comune. L’associazione turistica locale ha voluto sul palco i gruppi Kellariuous di Selargius, Tamuli di Macomer e i gruppi folk delle Pro Loco di Bauladu e Paulilatino. Le danze si sono aperte all'imbrunire sul palco allestito in piazza Santa Maria Maddalena, dove alle coreografie dei paesi ospiti si sono alternati su passu e su ballu de sas trubidas eseguiti dai padroni di casa. Dopo l’ultima esibizione si sono levati i canti e le sonorità di Drinnidas, il sodalizio musicale formato da Alessandro Nonnis, Giansilvio Pinna, Carlo Crisponi e Gabriele Straullu.
La cultura popolare cederà ben presto il passo alla tradizione gastronomica, che in paese trova il giusto risalto nell'ambito della rassegna Su pane fatu in domo. L’evento che mette in mostra l’abilità manuale e la perizia delle massaie e dei panificatori professionali nella lavorazione del pane casereccio si svolgerà il 2 luglio nei cortili del centro storico, dove saranno almeno tredici gli antichi forni che verranno riaccesi per la cottura delle specialità locali. Nelle postazioni interne alle corti saranno preparati e infornati su crivarzu (la focaccia), su zichi (pane di semola di grano duro finemente lavorato) e su pistoccu, varietà croccante rigonfia e vuota al suo interno. Una delle stazioni del gusto sarà presidiata dai volontari della Pro loco, che daranno una dimostrazione in tempo reale sui processi di lavorazione e sui metodi di decorazione dei pani cerimoniali. All’iniziativa, organizzata dalla Coldiretti, hanno già aderito numerose associazioni locali e i due panifici di Paulilatino. (mac)
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