La maggioranza perde un altro pezzo
Stefano Mureddu lascia il gruppo Insieme e diventa indipendente. Tendas ha solo un uomo in più dell’opposizione
ORISTANO. Ci eravamo tanto sopportati. Alla fine la convivenza è diventata troppo difficile e allora è meglio dormire in letti diversi, probabile preludio alla separazione. Stefano Mureddu, sino a ieri capogruppo di “Insieme”, si è comunque allontanato dalla sua ex maggioranza e ora va a rimpolpare le file degli indipendenti che ritornano a essere tre. Nè in maggioranza né all’opposizione, anche se quasi mai hanno votato in favore della giunta Tendas che ora ha per davvero i numeri molto risicati.
Dal sedici a nove di partenza, con i saluti di Marco Piras, Mariangela Massenti e ora di Stefano Mureddu, si è passati al tredici a dodici. E questo se si vuol contare Giampaolo Lilliu nella maggioranza, anche se tempo fa si è dichiarato a sua volta indipendente. Non sembra però essere un problema per Guido Tendas, visto che l’uomo dell’amianto ha più volte dichiarato che se dovesse essere il suo il voto che fa cadere il sindaco, non tirerà su la mano. Resta però il fatto che la consiliatura si concluderà nella prossima tarda primavera e che Guido Tendas dovrà tirare la carretta per un anno con un solo consigliere di maggioranza.
Il telefono che squilla senza che dall’altra parte ci sia risposta dice di un sindaco impegnatissimo a chiudere la questione della Rete urbana con successo in quel di Cagliari, ma ormai avrà capito che i problemi li ha in casa e non da ieri. All’orizzonte c’è tra l’altro il voto sul Bilancio che potrebbe determinarne il crollo se quel tredici dovesse diventare tredici meno uno e l’opposizione si presentasse compatta al voto. Si capirà tutto nelle prossime settimane, quando il Consiglio sarà chiamato ad esprimersi proprio sul documento contabile.
Stefano Mureddu invece chiarisce benissimo il suo pensiero: «È una decisione maturata da tempo. Purtroppo per poter dire quello che uno sente, deve stare per i fatti suoi». È l’ennesimo componente di questa maggioranza che lamenta il fatto dell’eccessivo strapotere di giunta e sindaco sul Consiglio. «La mancanza di condivisione – prosegue – è stato uno dei punti critici dell’intera legislatura, adesso valuterò su ogni singolo argomento in base a scelte del tutto personali. Di certo non ero più disposto a tollerare questa mancanza di voglia di ascoltare a cui poi seguivano i diktat ogniqualvolta c’era da votare in aula. Abbiamo passato anni con le promesse di incontri continui che poi non sono mai avvenuti. Responsabilità? Ci metto tutti in mezzo, anche me stesso. Evidentemente non siamo stati in grado di fare gruppo».
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