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Racconti d’arte e integrazione col ritorno del festival Istoria

Racconti d’arte e integrazione col ritorno del festival Istoria

ARBOREA. Raccontare il passato per imparare l’integrazione. Sabato e domenica ritorna il festival multiartistico di storia contemporanea “Istoria”. La terza edizione nasce grazie al lavoro della...

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ARBOREA. Raccontare il passato per imparare l’integrazione. Sabato e domenica ritorna il festival multiartistico di storia contemporanea “Istoria”. La terza edizione nasce grazie al lavoro della Consulta Giovanile, che ha creare un evento che parla di storia e coinvolge, oltre Arborea e il suo passato, le storie di tutta la Sardegna. L’inaugurazione è prevista per sabato alle 11 al museo della bonifica con la contemporanea presentazione del gonfalone di Mussolinia. Si prosegue il pomeriggio alle 17.30 con “Soldati, coloni, migranti. Storie di Sardi in Africa”. Sarà Valeria Deplano a parlare della vita nelle colonie fasciste, mentre alle 18.30 si affronta il tema “Integrazione e griot” con il mediatore Mamadou che porta bambini e adulti in viaggio verso parole, musica, canti, balli e giochi che si intrecciano. Alle 19.30 di fronte al Comune si parla di “Integrazione e interazione”, con l’associazione Sunigaal di Cagliari che presenta “Barriere Invisibili” e “la Panchina” di Kilap Gueye per un’analisi dei rapporti tra culture diverse in Sardegna.

Alle 20.30 in Viale Omodeo un assaggio di prodotti locali e alle 21 Mankind has Fallen, Menhir e Dealma si esibiranno in concerto.

Domenica alle 17.30 al museo della bonifica si parla di “Inclusione sociale” con Marco Conti che presenta il suo libro “Il violinista del diavolo” e alle 18.30 l’argomento da affrontare sarà “Inclusione e Proiezione” con Delia Fenu (A.G.E.D.O) e Michele Pipia (A.R.C), che saranno seguiti dalla proiezione del documentario “Nessun Uguale”. Alle 19.30 di fronte al palazzo comunale ci sarà la Premiazione per Lézere, concorso Internazionale di letteratura. Alle 20.30 in Viale Omodeo ancora una degustazione e alle 21 di fronte al palazzo comunale si discute di “Integrazione e Drammaturgia” con “Il Dio Petrolio” di Frantziscu Masala, profezie della Catastrofe Antropologica, Inquiete Riflessioni Sonore Drammaturgia - Camilla Soru e Andrea Congia. Nei due giorni dalle 16 alle 19 spazio ad architettura e arte con le esposizioni lungo l’itinerario culturale. (c.d.)

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