Ormeggi a Mare Morto, la protesta dei diportisti
Attacco all’amministrazione di Cabras per i ritardi nella predisposizione dell’area Si sommano nuovi problemi alla situazione del turismo nautico in provincia
CABRAS. Non bastavano i problemi di pescaggio nel porticciolo turistico di Oristano: ora per i diportisti nascono problemi anchenell’attacco di Mare Morto. I diportisti oristanesi attaccano l’amministrazione comunale di Cabras stanchi di attendere l’affidamento degli ormeggi posizionati nel Mare Morto nonostante la stagione turistica sia iniziata lo scorso primo di maggio.
A far montare l’esasperazione di quanti hanno fatto richiesta di un ormeggio sono i ritardi degli amministratori e dei funzionari del Comune, che fin dal mese di febbraio davano per imminente il bando di affidamento. Da allora, invece, solo silenzio. «Ciò che fa specie è l’atteggiamento tipico di chi casca dalle nuvole quando gli vengono contestati i ritardi - dicono Paolo Vacca, Paolo Sotgiu, Carlo Pala e Marco Loi, del Comitato spontaneo dei diportisti -, come se gli ormeggi, realizzati con risorse pubbliche e private, fossero un bene di servizio da mettere a disposizione a stagione conclusa e non prima».
La protesta dei diportisti di fronte al perdurante silenzio dell’amministrazione rischia di salire di tono, e non è escluso che una delegazione porti il disappunto di tutti nell’ufficio del sindaco e in quello dell’Area marina per ottenere risposte, e se necessario anche in Capitaneria e in Prefettura.
I contenuti della nota inviata alla stampa dai diportisti, sono durissimi: «Può essere mai - si legge - che chi è delegato per amministrare un bene pubblico, realizzato per utilità degli utenti, possa dormire impunemente così a lungo per farne pagare lo scotto ai cittadini? Si rendono conto che il loro compito è quello di essere al servizio degli amministrati e non il contrario?»
Intanto questa sera, nella sede dell’area marina protetta è in programma una riunione dei diportisti che hanno presentato richiesta di un ormeggio e che ancora non hanno ricevuto risposta. «La prima decade di giugno è andata via - dicono Vacca, Pala, Sotgiu e Loi - e i circa ottanta diportisti che hanno fatto richiesta di un ormeggio non hanno ancora ricevuto risposta. Solo promesse su procedure avviate che davano il bando per l’affidamento del servizio di imminente pubblicazione servite solo a illudere la gente, di concreto invece non c’è nulla».
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