Poesia tradizionale, Bernardo Zizi nelle scuole
GHILARZA. Platea speciale per una delle espressioni più alte della cultura popolare e, anticamente, vettore per eccellenza della lingua sarda. La poesia orale è tornata d’attualità ma, stavolta, a...
GHILARZA. Platea speciale per una delle espressioni più alte della cultura popolare e, anticamente, vettore per eccellenza della lingua sarda. La poesia orale è tornata d’attualità ma, stavolta, a fare da cassa di risonanza non sono state le piazze ma i banchi di scuola. Per una mattina l’arte di improvvisare versi in limba è stata materia di studio per gli alunni delle primarie, che hanno avuto un maestro d’ eccezione: Bernardo Zizi. Il vate di Onifai ha testimoniato la grande passione per la poesia orale attraverso il racconto della sua lunga carriera e del momento in cui ha scoperto e si è avvicinato al componimento dialettale nella variante logudorese. Il maestro ha soddisfatto tutte le curiosità degli scolari e ha accolto senza indugi la richiesta di recitare alcune delle sue poesie più note. E chissà se in alcuni di quei giovani allievi non si nascondano dei potenziali discepoli. Di certo la potenza del canto in rima può essere funzionale allo scopo che l’istituzione scolastica si è prefissata: l’insegnamento dell’idioma regionale «Con quest’iniziativa – ha dichiarato il preside Carlo Passiu – la scuola primaria di Ghilarza vuole dare un ulteriore contributo all’introduzione dello studio del sardo a scuola. La nostra lingua non deve morire, è una ricchezza culturale per tutti».
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