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Rifiuti, un debito fuori bilancio

Oltre 130mila euro per una fattura del 2014 non pagata dal Comune

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PAULILATINO. Dal risanamento delle discariche abusive allo svuotamento delle casse comunali. Che bonificare i siti invasi dai rifiuti costasse caro agli enti locali era risaputo, ma per l’amministrazione paulese rischia di trasformarsi in un salasso di proporzioni inaspettate. Il contenzioso aperto dal gestore del servizio di nettezza urbana per sollecitare il pagamento di una vecchia fattura si è risolto con il ritiro del decreto ingiuntivo emesso a gennaio dal tribunale civile dietro richiesta della Cosir, ma l’epilogo è ugualmente amaro per il Comune.

L’azione giudiziaria sarebbe stata interrotta in seguito alle verifiche effettuate dagli uffici di viale della Libertà sulla corrispondenza tra le fatture e i formulari rivendicata dalla ditta concessionaria e inizialmente contestata dall’amministrazione civica nella convinzione di essere in regola con i versamenti. I controlli, però, avrebbero dato un riscontro positivo di quanto sostenuto dall’impresa cagliaritana riguardo alla tipologia dei lavori eseguiti e alle spese rendicontate. Di fronte a quel che ormai sembra essere un’evidenza, l’ente locale ha accettato di saldare ottenendo in cambio la revoca dell’ ingiunzione di pagamento. Nel frattempo sulla fattura sono maturati gli interessi e questi si sono trasformati in un debito fuori bilancio, anomalia che sarà sanata con la formula del riconoscimento nella seduta civica in programma sabato. A quanto ammonti il debito non è dato sapere. Sulla vicenda il sindaco ha mantenuto il riserbo osservato sin dalla prima ora: «Riferirò tutto in consiglio e allora parlerò per ore», ha detto Domenico Gallus. Tuttavia un dato incontrovertibile c’è e sono i 134.767 euro reclamati dalla Cosir per una fattura emessa due anni fa e non pagata, e per gli interessi di mora maturati dal primo gennaio 2015 fino al saldo.

L’importo fatturato nel 2014 corrisponderebbe al costo sostenuto dal gestore del servizio di nettezza urbana per il risanamento di alcune discariche non autorizzate quando era ancora in carica la precedente amministrazione. All’epoca dei fatti la società che ritirava e smaltiva i rifiuti era la Sitek, confluita successivamente nel Consorzio di servizi imprese riunite di Cagliari che oggi provvede al servizio di raccolta per conto dell’Unione del Guilcier. Per il poco che è dato sapere il debito fuori bilancio corrisponderebbe solo a una parte della cifra rendicontata dalla Cosir, in quanto il costo delle prestazioni effettuate sarà coperto con il contributo stanziato alcuni anni fa dalla Regione per la rimozione delle discariche abusive.(m.a.c.)

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