La Nuova Sardegna

Oristano

Un piano d’emergenza per costruire nuovi loculi

di Maria Antonietta Cossu
Un piano d’emergenza per costruire nuovi loculi

Paulilatino, nel cimitero comunale sono ancora disponibili solo due spazi In paese un eccezionale aumento dei decessi nella prima parte dell’anno

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PAULILATINO. È emergenza tumulazioni a Paulilatino. In cimitero sono rimasti soltanto due loculi vuoti. Il rischio paventato lo scorso autunno si è materializzato nei primi cinque mesi del 2016, che hanno fatto registrare una mortalità superiore alla media.

Da gennaio a maggio si sono verificati venti decessi, il 56 per cento del numero di morti registrato nell’arco dei dodici mesi precedenti, in totale 36. L’eccezionale circostanza, tuttavia, non riflette soltanto il trend negativo di un territorio che continua a invecchiare, ma è il risultato della consuetudine piuttosto radicata di acquistare le concessioni cimiteriali con molto anticipo. Non sono pochi, infatti, i loculi vuoti, ma indisponibili perché già venduti.

La somma di questi fattori ha determinato la criticità attuale e indotto il Comune a predisporre un intervento urgente per la realizzazione di altri loculi. L’approvazione dei vari stadi di progettazione e l’iter dell’appalto avrebbero comportato tempi troppo lunghi e il tempo è un lusso che in questo momento l’amministrazione non può permettersi.

Per snellire il più possibile le operazioni si è optato quindi per l’affidamento a mezzo di cottimo fiduciario a una ditta di prefabbricati in cemento che aveva già svolto lavori analoghi per conto del Comune. Con i 25.000 euro preventivati sarà realizzato un blocco di 42 loculi nella nuova sezione del cimitero. Operazione da ultimare in tempi record se si vogliono «scongiurare problematiche di ordine igienico- sanitario e di tutela della salute pubblica», così come evidenziato dal responsabile dell’area tecnica. Negli ultimi due anni il problema della penuria degli spazi era stato più volte oggetto di riflessione per l’amministrazione comunale, che ha anche adottato qualche misura concreta.

Tra le proposte avanzate dalla giunta Demartis per evitare di arrivare all’emergenza c’erano quelle d’innalzare l’età minima per chiedere le assegnazioni o di ridurre la durata delle concessioni cimiteriali da 99 a 66 anni. Sei mesi dopo l’insediamento, invece, l’esecutivo di Domenico Gallus aveva abrogato un articolo del regolamento cimiteriale stabilendo di non rilasciare più le concessioni ai cittadini che le prenotavano in vita.

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