In pista con “Per...correndo”, lo sport annulla la disabilità
SEDILO. La prima edizione di “Per…correndo Sedilo” ha aperto la strada a un progetto di promozione e diffusione sul territorio delle discipline paralimpiche e dell’ indiscussa funzione...
SEDILO. La prima edizione di “Per…correndo Sedilo” ha aperto la strada a un progetto di promozione e diffusione sul territorio delle discipline paralimpiche e dell’ indiscussa funzione catalizzatrice dello sport. Queste le basi che gli organizzatori hanno inteso gettare con le competizioni agonistiche e le gare non competitive per disabili e normodotati che hanno tenuto banco nel fine settimana, culminato con il giubileo degli sportivi celebrato nel santuario di San Costantino.
«Lo sport è uno strumento efficace contro la marginalizzazione, fondamentale per l’autoaffermazione delle persone con handicap», ha affermato Carmelo Addaris, vicepresidente del Cip Sardegna e presidente della Fispes (Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali), partner del Comune e della Fidal nell’ organizzazione dell’evento. E proprio la manifestazione rappresenta il trampolino di lancio per un’attività di promozione delle discipline paralimpiche nel territorio.
«Il nostro intento è di dare la possibilità a tutti di praticare gli sport e per fare questo dobbiamo creare delle sinergie in questi territori attivando contatti e collaborazioni tra le Unioni dei Comuni e le società sportive. È un percorso d’inclusione ad ampio raggio per dare alle persone la possibilità di uscire di casa e di avere degli obiettivi di vita». Nel Guilcier l’esperimento è cominciato nel neonato Centro Sport Accadorza, dove domenica si sono svolte le lezioni di tennistavolo, le gare e le dimostrazioni di tiro con la carabina ad aria compressa, di tiro con la pistola e con l’arco. Sabato, invece, hanno imperversato le gare di corsa su strada per agonisti e non. Il passaggio di circa 200 atleti nel centro abitato ha attirato un buon numero di spettatori. «La manifestazione ha suscitato entusiasmo e nei prossimi anni vogliamo continuare queste collaborazioni per cercare di creare un movimento sportivo che coinvolga in primis bambini e ragazzi», ha dichiarato il sindaco Alessio Petretto. «Lo sport aiuta i ragazzi a integrarsi e inserirsi con gli altri. La nostra disciplina, inoltre, aiuta a sviluppare l’attività motoria a qualunque età», ha detto l’istruttore federale Paolo Scanu, che ha preparato gli allievi disabili e non del Judo Sport Center Sedilo all’esibizione di sabato scorso.
Maria Antonietta Cossu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
