Casa Manca alle associazioni
Fordongianus, lo storico edificio sarà ristrutturato e diviso anche con la Asl
FORDONGIANUS. Per il prossimo triennio sono annunciate novità importanti sul fronte delle opere pubbliche. I lavori troveranno la copertura finanziaria nel bilancio pluriennale licenziato pochi giorni fa dal consiglio comunale. Nel capitolo riservato alle spese d’investimento figura la ristrutturazione di Casa Manca, destinata all’associazionismo locale.
Per la sistemazione degli interni sono stati stanziati 150mila euro spendibili in parti uguali tra il 2016 e il 2017. Tra i lavori progettati per il recupero funzionale è previsto anche il cosiddetto “aqua pull”, un sistema innovativo per l’eliminazione delle infiltrazioni di umidità. L’intervento di completamento di Casa Manca è intercambiabile con quello sull’adeguamento dell’ambulatorio di guardia medica. Se le trattative attualmente in corso con la Asl 5 si chiudessero positivamente, infatti, i lavori nella futura sede delle associazioni slitterebbero al 2017 e, con una parte dei 75mila euro preventivati nel bilancio di quest’anno per la sua ristrutturazione, saranno eseguiti i lavori nella struttura sanitaria.
L’intervento non interferirà con le attività della guardia medica e del pediatra, né con il servizio di igiene pubblica. «È stato studiato in modo da non interrompere il servizio – ha assicurato il sindaco Serafino Pischedda motivando la priorità –. La Regione parla della possibile chiusura di alcune guardie mediche e noi vorremmo evitare questo rischio data l’importanza di un servizio che d’estate diventa anche guardia turistica, con un passaggio di 220 utenti nei fine settimana».
Un’altra novità è quella relativa alla creazione di una sala museale. L’idea è di esporre i reperti disponibili tra Casa Madeddu e la Casa Aragonese, cercando inoltre di riportare a Fordongianus una parte dei beni conservati a Cagliari dalla Sovrintendenza. Per questo progetto ci sono 20mila euro e altrettanti ne sono previsti nel 2017. Il Comune investirà anche sulla viabilità rurale (20mila euro), sull’ illuminazione pubblica (10mila) e sulle strade interne, cui andranno 30mila dei 50mila euro provenienti dalla tassa di soggiorno. Grazie ai 23mila arrivi e alle oltre 40mila presenze complessive, nel 2015 il tributo aveva fruttato all’ente 65mila euro. Gli altri 20mila euro del gettito sono destinati alla Casa Aragonese.
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