La Nuova Sardegna

Oristano

Annuncia il suicidio in chat, salvata

di Alessandro Farina
Annuncia il suicidio in chat, salvata

Bosa, una donna ha manifestato il proposito su Fb con un amico a Londra: attivata l’Interpol, sono intervenuti i carabinieri

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BOSA. Ha manifestato la volontà di farsi del male ad un amico che si trovava a Londra, durante una conversazione via chat. L’uomo, intuendo la gravità della situazione, ha subito dato l’allarme alle autorità inglesi, e la segnalazione dell’Interpol è rimbalzata dalla capitale del Regno Unito a quella Italiana, fino ai Carabinieri della Compagnia di Macomer. I carabinieri hanno mobilitato i militari della stazione di Bosa al comando del luogotenente Gavino Graziano. Le forze dell’ordine sono intervenute in un’abitazione della città del Temo per convincere una donna a desistere dagli intenti autolesionistici annunciati. Di fatto, il loro intervento le ha salvato la vita.

Il drammatico episodio è accaduto nella serata di mercoledì scorso, quando su segnalazione dell’Interpol di Roma, a sua volta avvisata dall’Interpol di Londra, la centrale operativa dei Carabinieri della Compagnia di Macomer, guidata dal Capitano Giuseppe Pischedda, ha operato con celerità per arrivare all’identità e all’indirizzo di casa della donna che aveva manifestato via chat, ad un amico che abita nella capitale britannica, reali e immediati propositi suicidi, che avrebbe attuato recidendosi i polsi e la carotide.

Non si conoscono i particolari sulle motivazioni che avrebbero spinto ad un gesto così estremo, tenuti rigorosamente e comprensibilmente riservati dalle forze dell’ordine, al pari dell’identità della donna.

Ma ai Carabinieri quella è sembrata una allarmante richiesta di aiuto rispetto alla quale intervenire con decisione e nel minor tempo possibile, nell’intento di salvare una vita umana probabilmente segnata da un momento di difficoltà e fragilità.

Dopo l’arrivo della segnalazione dall’Interpol di Roma, quindi, è scattata tra Macomer e Bosa una corsa contro il tempo per individuare l’abitazione della donna in pericolo nella città del Temo. A Bosa in pochi minuti è arrivata una pattuglia di carabinieri della stazione della cittadina.

I militari hanno iniziato a dialogare con la donna per farle abbandonare gli intenti autolesionistici, rassicurandola e riportando con grande professionalità la situazione alla calma. Tutto si è quindi risolto al meglio, grazie alla segnalazione dell’amico della donna e grazie anche alla tempestività della rete di sicurezza, che ha funzionato, allertando in pochi minuti centrali operative distanti migliaia di chilometri tra di loro. Fondamentale poi, la capacità dei carabinieri di intervenire in una situazione delicata che avrebbe potuto avere esiti drammatici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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