La Nuova Sardegna

Oristano

il saluto dell’azzurra basket

Il mio ricordo da allenatore nelle tante ore in palestra

Mi ricordo, anche adesso che è difficile ricordare, quelle prese per i fondelli in palestra. Da parte mia e da parte dei tuoi compagni. Eri il più piccolo della squadra e quello è lo scotto che deve...

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Mi ricordo, anche adesso che è difficile ricordare, quelle prese per i fondelli in palestra. Da parte mia e da parte dei tuoi compagni. Eri il più piccolo della squadra e quello è lo scotto che deve pagare ogni nuovo entrato nel gruppo. Mi ricordo qualche disastro figlio dell’inesperienza. Mi ricordo di un tuo compagno che quando entrasti in palestra col tatuaggio nuovo appena fatto da poche ore ti diede un colpo proprio lì. Fu un dolore immenso, ma ridemmo tutti e dopo un po’ anche tu. Mi ricordo la voglia di tirare da tre e il pallone che entrava. Mi ricordo i primi canestri in serie C, in un campionato in cui pensavamo di finire a zero punti e ne facemmo 28 anche grazie a te. Mi ricordo che quando il medico ti aveva detto basta, non mi hai mai lasciato un secondo da solo. Sempre in panchina, in casa e in trasferta, a fare lo scout a ogni partita, a fissarmi mentre urlavo ai tuoi compagni. Mi ricordo tante cose, io, tutti quelli che ti hanno allenato e quelli che ti avuto come compagno. Le abbiamo scritte tutti insieme queste parole. (enrico carta)

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