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Oristano

Bosa, per i tributi evasi 80 avvisi senza ganasce

di Alessandro Farina
Bosa, per i tributi evasi 80 avvisi senza ganasce

Il Comune smentisce l’attuazione dei provvedimenti e fornisce i dati I cittadini morosi hanno avuto le notifiche, in cinque hanno già rateizzato il debito

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BOSA. La pentola a pressione del nodo tributi è sempre in ebollizione anche nella città del Temo, centro a vocazione turistica dove non mancano però difficoltà economiche suddivise tra famiglie e varie categorie di imprenditori. Che devono mettere mano al portafogli per far fronte a cartelle spesso vissute come l’ennesima sfida a già magri bilanci tracciati tra le mura di casa o quelle d’impresa. Mentre sul fronte amministrativo l’esigenza è di tenere in piedi servizi essenziali irrinunciabili e magari realizzare anche un briciolo di programmazione. Sul fronte Imu e Tarsu per il periodo che va dal 2010 ai giorni nostri «Non sono stati applicati provvedimenti di fermo amministrativo» anticipa, dopo aver verificato i dati negli uffici comunali competenti, la vice sindaco Maura Cossu. Insomma nessuna “ganascia fiscale” blocca per ora alcun mezzo dei locali contribuenti, mentre «Sono stati inviati dei preavvisi al debitore, con i destinatari che avranno trenta giorni di tempo per il pagamento, la richiesta di dilazione, sospensione della cartella o quant’altro» spiegano dal Comune. Ottanta i destinatari dei preavvisi: per il 20 per cento si tratta di questi titolari di attività commerciali o artigianali. «Cinque contribuenti si sono presentati agli uffici per cercare una soluzione, e il personale si è subito mostrato disponibile all’intesa. Attraverso ad esempio dilazioni nei pagamenti che in certi casi, rispetto all’ammontare del dovuto e alle possibilità dei contribuenti, arrivano anche a trentasei rate. Al momento la cifra più corposa richiesta è intorno ai trentamila euro» gli ulteriori dettagli forniti da Maura Cossu. Il Comune di Bosa negli anni scorsi ha investito cifre importanti nell’informatizzazione, per dati da utilizzare non solo per accelerare e migliorare il “dialogo” tra uffici con competenze diverse, ma anche in chiave di lotta all’evasione o elusione dei tributi locali. “«l tiro al bersaglio di questi giorni è ingiusto. Siamo sempre stati sensibili, al pari dei responsabili degli uffici, alle esigenze dei cittadini. Cercando di tenere in piedi i servizi essenziali e magari di fare anche almeno un minimo di programmazione in un contesto segnato da pesanti tagli da Stato e Regione – si sfoga l’assessore a turismo e cultura Alfonso Campus –. Per le bollette Abbanoa come per altre questioni siamo sempre stati e saremo disponibili ad ascoltare i cittadini. Ma è chiaro che esistono delle leggi di cui gli uffici devono tenere conto. La lotta all’evasione o all’elusione è un obbligo», conclude Maura Cossu.

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