«Il caldo e la disidratazione potrebbero aver influito»
ORISTANO. Si chiama cardiomiopatia ipertrofica ed è la patologia che si è portata via il giovane cestista. A Luca Porru era stata diagnosticata quattro anni fa, ma il ragazzo non si era voluto...
ORISTANO. Si chiama cardiomiopatia ipertrofica ed è la patologia che si è portata via il giovane cestista. A Luca Porru era stata diagnosticata quattro anni fa, ma il ragazzo non si era voluto arrendere a quella prima diagnosi effettuata dopo le visite al centro di medicina sportiva di via Canalis. Era andato sino a Genova, sperando che si fosse trattato di un errore medico e che il basket gli venisse restituito. Ma la diagnosi era corretta e con una patologia del genere i rischi non sono pochi. «È possibile che la giornata calda e magari un po’ di disidratazione abbiano reso maggiormente gravi gli effetti della patologia – spiega il cardiologo Enrico Cuozzo –. Negli Stati Uniti è la prima causa di morte tra gli sportivi, mentre in Italia i controlli sono molto rigorosi. La si individua solo con l’elettrocardiogramma e purtroppo nei giovani, nel caso in cui ci siano complicazioni come quelle che probabilmente si sono presentate giovedì, ha un’aggressività molto maggiore. Quella dell’infarto resta comunque un’eventualità imprevedibile». (e.c.)
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