Raccolta differenziata, gli oristanesi sono virtuosi
Presentati dal Comune i dati dell’ultimo anno: la percentuale è dell’80 per cento Impennata dell’incremento per indumenti, olii, carta e cartone. Si pagherà meno
ORISTANO. Oltre l’80 per cento dei rifiuti solidi urbani viene raccolto (e smaltito) in maniera differenziata. Quasi un record, quello emerso dai calcoli delle percentuali basati sulla Legge regionale del 2011; la percentuale scende però a poco meno del 72 per cento, sulla base del Piano regionale dei rifiuti. Insomma, due leggi emanate dalla Regione per due risultati diversi, tuttavia confortanti. «A consuntivo i dati 2015 ci consegnano un miglioramento significativo delle performance nella gestione dei rifiuti e del sistema di igiene urbana. Grazie all’impegno dei cittadini, in un anno siamo riusciti a incrementare la raccolta differenziata di ben dieci punti percentuali», parole del sindaco, Guido Tendas, che ieri mattina, assieme all’assessore al Decoro urbano, Efisio Sanna, hanno fornito i dati del bilancio di un sistema di raccolta, quello porta a porta, che nell’anno della sua introduzione, il 2007, mandava allo smaltimento in discarica e in maniera indifferenziata la quasi totalità dei rifiuti prodotti in città. «Il risultato positivo è frutto di un coinvolgimento delle utenze domestiche e del mondo dell’impresa che hanno migliorato la differenziazione dei rifiuti – ha spiegato Efisio Sanna –, incremento favorito dall’introduzione delle nuove modalità di raccolta, che a partire dal 2015 ha permesso quasi una mini rivoluzione del sistema». Un solo turno (contro i due del precedente sistema) di raccolta del “secco”, il potenziamento dell’ecocentro comunale di via Oslo, il miglioramento del servizio di raccolta nei condomini, negli edifici pubblici e nelle scuole, assieme all’attivazione degli ecocentri mobili. Il potenziamento del ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti e l’estensione della raccolta differenziata anche agli olii esausti, agli inerti e gli indumenti, sono le innovazioni che hanno dato risultati importanti. In un anno la quantità di rifiuti inviati allo smaltimento indifferenziato è sceso di oltre il 41 per cento, consentendo un risparmio lordo pari a 320mila euro. Contemporaneamente sono cresciute le frazioni di rifiuti inviate al riciclo, pari al 30 per cento di carta e cartone, addirittura il 114 per cento della plastica e il sette per cento di vetro e lattine. Altissimo l’incremento della raccolta degli indumenti, cresciuto del 171 per cento, degli olii, saliti del 111 per cento, seguiti dagli ingombranti che sono più che raddoppiati, come pure gli inerti. Per i cittadini la spesa si è ridotta del 10 per cento. Si punta a migliorare: nei prossimi mesi il Comune conta di potenziare lo spazzamento delle strade.
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