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Oristano

Sopra il canestro le parole d’amore

Sopra il canestro le parole d’amore

Il tabellone del playground dove è spirato diventa il quaderno delle dediche

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ORISTANO. Ci sono dediche, saluti. C’è chi col pennarello ha voluto ricordare qualche momento particolare trascorso insieme. Il tabellone di legno sotto il quale si è lasciato andare Luca Porru, è diventato una piccola imitazione del muro della casa di Giulietta a Verona. I suoi amici hanno portato una scala al campetto della tragedia e l’hanno lasciata lì, per salirvi a turno come tanti Romeo innamorati per scrivere un pensiero al loro amico.

E la sua ragazza Eleonora l’ha salutato con un semplice: «Sei un campione, amore. Ti amo», mentre più in alto il fratello Andrea col pennarello rosso ha scritto: «Ciao Lu’, ho conosciuto il playground con te, insieme abbiamo finito e alla fine me l’hai messa in faccia», riferendosi a quel canestro da tre punti che ha chiuso la prima partita che giovedì i ragazzi stavano giocando nella loro casa. Era la prima, ma era anche l’ultima “tripla” che continua a strappare dolore che si legge nell’angolo in basso: «Ora asciugami ogni lacrima quando il mio cuore sanguina. È stato un piacere» e ora è tristezza che diventa più grande di notte, momento in cui il campetto si svuotava in attesa della partita del giorno dopo. Adesso quel campo è deserto. (e.c.)

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