Contro i tumori screening salvavita
I controlli su colon retto, seno e cervice uterina hanno consentito di scoprire situazioni di pericolo
ORISTANO. Gli screening oncologici salvano vite umane: lo dimostrano i dati del Centro screening della Asl 5 di Oristano, per la prevenzione dei tumori di colon retto, seno e collo dell’utero. Fino al dicembre 2014, sono stati infatti ben 78, fra tumori conclamati e adenomi avanzati, i casi su cui si è intervenuti per il colon retto, benché finora sia stata sottoposta a screening solo metà della popolazione che rientra nel target, circa 90 i tumori al seno scoperti grazie alle mammografie effettuate su invito del Centro screening e 100 le lesioni precancerose (di cui 4 carcinomi) rilevate dai pap test, esame eseguito per prevenire il cancro della cervice uterina.
«Nel nostro territorio la risposta della popolazione al nostro invito si aggira intorno al 50 per cento - spiega il responsabile del Centro Screening aziendale Onorato Frongia -. Se tutta la popolazione bersaglio partecipasse ai tre screening, le lesioni precancerose e i tumori diagnosticati in fase iniziale sarebbero decisamente superiori».
Screening del colon retto. L’esame del sangue occulto nelle feci è in grado di prevenire il tumore del colon retto, il più diffuso in assoluto: in Italia sono stati diagnosticati ben 52.000 nuovi casi nel 2014. La fascia di popolazione a maggior rischio, chiamata a sottoporsi allo screening, comprende uomini e donne fra i 50 e i 69 anni, che corrisponde a circa 46.000 persone nella nostra provincia. «Il cittadino che rientra nel target riceve una lettera d'invito dal Centro Screening a presentarsi nella sua farmacia di fiducia, dove potrà ritirare gratuitamente il kit e riconsegnare i campioni delle feci. Le farmacie registrano e raccolgono i kit che saranno trasmessi ai laboratorio analisi Asl. Dopo circa dieci giorni arriva il responso: nel caso in cui siano necessari ulteriori accertamenti, si riceverà una chiamata dal Centro Screening e verrà prenotata in tempi brevi una colonscopia, esame non solo diagnostico, ma anche operativo, capace di eliminare le lesioni precancerose costituite da polipi e adenomi».
Partiti nel settembre 2012, gli screening per il colon retto hanno finora coinvolto 20.000 persone e 50 comuni.
Screening del seno. Quello della mammella è il tumore più diffuso tra le donne ed il secondo in assoluto, dopo il colon retto, con 48.000 nuovi casi all'anno nel nostro Paese. La fascia di popolazione a maggiore rischio, coinvolta quindi negli screening, è quella fra i 50 e i 69 anni, ovvero poco più di 22.000 donne nel nostro territorio. Dal 2011 (data di avvio delle chiamate attive) ad oggi, tutte sono già state invitate dal Centro Screening almeno una volta (circa la metà ha risposto all'appello) a presentarsi nei centri di Oristano, Ghilarza, Bosa o Ales per una mammografia gratuita, esame non invasivo che ha permesso di rilevare 90 casi di tumore.
Screening della cervice uterina. Avviato nel 2008 dalla Asl di Oristano, lo screening coinvolge le donne tra i 25 e i 64 anni, circa 45.000 quelle della nostra provincia che rientrano nel target. «Ogni anno sottoponiamo al pap test circa 15.000 donne - spiega il dottor Frongia - e siamo arrivati già al terzo ciclo di chiamate. La risposta ai nostri inviti si aggira intorno al 55 per cento». In otto anni di attività sono state un centinaio le lesioni precancerose rilevate, di cui quattro tumori in fase iniziale.
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