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Pasta e erbe da condimento una lezione in piazza

ORISTANO. Tecnici di Laore (l'agenzia regionale per l'assistenza in agricoltura) salgono in cattedra, o meglio, ai fornelli e alla spianatoia. Si annuncia come una lezione molto piacevole,...

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ORISTANO. Tecnici di Laore (l'agenzia regionale per l'assistenza in agricoltura) salgono in cattedra, o meglio, ai fornelli e alla spianatoia. Si annuncia come una lezione molto piacevole, soprattutto per il palato, il laboratorio del gusto che si terrà domani (giovedì) mattina in piazza San Martino. Fra le bancarelle dei prodotti a chilometro zero del Mercato Campagna Amica, partner della manifestazione, è in programma un laboratorio del gusto sulla pasta, realizzata con le "piante condimentali". Questo il termine tecnico contenuto nella locandina dell'evento, dove sono le immagini a rivelare l'arcano, con una bella illustrazione di ravioli abbinati ad una delle conosciute fra le erbe utilizzate in cucine: la salvia. Il laboratorio del gusto, curato dall'agriturismo Archelao, riserverà una serie di piacevolissime sorprese. I tecnici Giorgio Cauli e Jean Louis Manca, con l'ausilio di Angelo Zanda e Gerardo Piras dell'agenzia Laore, terranno una cibo-lezione sull'impiego di tantissime erbe per arricchire e migliorare il piatto simbolo della cucina mediterranea: la pasta. Di più: il percorso degustativo avrà la consulenza ed il supporto della condotta Slow Food di Oristano e dell'Associazione operaia mutuo soccorso: quanto basta per prevedere che nulla sarà lasciato al caso, non solo per quel che riguarda l'aspetto degustativo, ma anche per l'illustrazione ed il racconto di ogni pasta ed ogni erba aromatica utilizzata.

Il tema centrale è comunque e sempre la valorizzazione e dunque l'impiego dei prodotti a chilometro zero. La presenza dei tecnici Laore infatti, non è casuale. La materia prima della pasta è infatti la semola di grano duro e proprio sulla riscoperta e la reintroduzione in agricoltura delle cultivar di eccellenza, una su tutte, il grano Cappelli, a torto negli ultimi decenni abbandonate per far spazio a grani con maggior resa produttiva e di glutine, così come ha imposto la globalizzazione dei mercati, che da anni le associazioni di categoria degli agricoltori e l'agenzia Laore, hanno avviato diversi progetti.

L'obbiettivo è quello di restituire identità ai prodotti che finiscono sulle nostre mense, ma anche redditività alle imprese agricole che in zone come la Sardegna, sono in affanno, strozzate da una legge di mercato che punta alle grosse produzioni con costi quanto più ridotti a scapito però della qualità.

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