Commissari esterni ammalati, esami di maturità col brivido
In alcuni istituti è stato un problema formare le commissioni a causa di diverse defezioni La sessione è comunque partita regolarmente ovunque con la prova scritta di italiano
ORISTANO. «Cercasi disperatamente commissari d’esame, possibilmente di Italiano». Se si volesse sdrammatizzare, si potrebbe riassumere così la situazione quasi paradossale e comunque di sicuro non facile che si è verificata in moltissime scuole superiori. L’altra sera, “la sera prima degli esami”, parafrasando il titolo di un film e di una canzone, diversi commissari esterni risultavano in malattia. A quanto si è appreso, tantissimi commissari fuori sede, ovvero, non docenti di Oristano bensì provenienti da altre province della Sardegna e probabilmente, della Penisola, si sono ammalati, inviando regolare certificato medico alla scuola che ha dovuto affrontare quasi una missione impossibile, ovvero, trovare dei sostituti, titolati e soprattutto, immediatamente reperibili e disponibili. Si è scoperto l’altra sera, nel corso della riunione congiunta dei presidenti di Commissione con gli ispettori scolastici delle province di Oristano e Nuoro, che da sempre si tiene alla vigilia degli esami. Diversi docenti, in maggioranza di materie letterarie, hanno inviato i certificati medici. Le scuole più “colpite” pare fossero il Liceo scientifico Mariano IV e l’Othoca, ma a conferma di quanto complicata si sia rivelata la situazione, ieri, al Liceo classico De Castro, in una commissione, ancora a metà mattina non si trovava un commissario per rimpiazzare il collega assente per malattia. Gli esami, va detto, si sono svolti comunque regolarmente, grazie alla disponibilità di altri docenti e commissari. Eppure fino all’ultimo istante, si sono susseguite voci al limite del catastrofico, che parlavano di possibile invalidazione degli esami. Ieri, giornata comunque molto particolare in ogni scuola superiore, è stato praticamente impossibile parlare con i dirigenti scolastici o con i loro collaboratori, ovviamente super impegnati. Inevitabilmente però, è balenata l’ipotesi che dietro questa vicenda potesse celarsi una qualche forma di protesta. Gigi Taras, segretario della Flc Cgil non ci sta a questa tesi. «Il certificato medico è un atto ufficiale e importante, non un sotterfugio», è la sua premessa. Poi però ammette che «sì, il disagio per i commissari d’esame è reale e palpabile – dice – basti pensare ai compensi irrisori, 50 centesimi per ogni tema corretto, che il Ministero assegna per un compito così delicato».
Ieri, per la prima prova di italiano le tracce andavano da Umberto Eco ai viaggi nello spazio. Il tema classico riguardava l’analisi e il commento di un testo di Eco. Il tema storico s’incentrava sul voto alle donne nel 1946. Il cosiddetto tema di attualità prendeva spunto da una citazione di Piero Zanini sul “confine”. I quattro temi relativi alla redazione del saggio breve riguardavano: il rapporto padre-figlio in arte e letteratura; «Il Pil è la misura di tutto?»; «Il valore del paesaggio», con una citazione di Vittorio Sgarbi. Infine, «l’uomo e l’avventura dello spazio», partendo dalle esperienze dei due astronauti italiani Umberto Guidoni e Samantha Cristoforetti.
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