La Nuova Sardegna

Oristano

Case dell’acqua, ditta inadempiente e contratto rescisso

Case dell’acqua, ditta inadempiente e contratto rescisso

Troppi ritardi della società che si era aggiudicata l’appalto Il Comune: «Neppure uno dei 4 impianti è stato completato»

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Passandoci di fronte i cittadini oristanesi si chiedevano: «Ma perché le Case dell’acqua non vengono ultimate?». La risposta l’aveva anticipata nei giorni scorsi alla Nuova l’assessore Efisio Sanna. Ieri è arrivata la conferma ufficiale: il Comune ha avviato le procedure per la risoluzione del contratto con la cooperativa sociale L’Ideale di Mogoro per il mancato completamento delle case dell’acqua e l’avvio del relativo servizio.

«I ritardi accumulati impongono una svolta - precisano il sindaco Guido Tendas e l’assessore ai Lavori pubblici Efisio Sanna -. L'appalto è stato aggiudicato a gennaio 2015 e i lavori per la costruzione sono iniziati quasi un anno fa con la prospettiva di concluderli entro pochi mesi. Erano previsti quattro impianti. A oggi neanche uno è stato completato. Inoltre, la cooperativa non ha ancora versato il canone pattuito di 4000 euro, malgrado sia stata formalmente invitata a provvedere».

Quattro le case dell'acqua previste dal Comune di Oristano: in via Carpaccio (angolo via Repubblica) sono state realizzate solo le opere murarie, in via Pirandello e in piazza Torrente sono stati sistemate delle opere prefabbricate mentre nella piazza caduti per la libertà a Silì è stato realizzato solo il basamento con gli allacci idrici.

«Malgrado i continui solleciti e contatti telefonici - prosegue l’assessore Efisio Sanna - non solo le 4 case dell'acqua non sono state messe in esercizio, ma l'appaltatore non ha neppure provveduto a comunicare alcun motivo ostativo in merito. È una situazione non più sostenibile, al limite dell'assurdo, che danneggia l’amministrazione e i cittadini oristanesi. L'impresa appaltatrice si è dimostrata inaffidabile, distratta e non all'altezza della situazione. Sarà un bene per tutti, cessare ogni rapporto con un'impresa che non ha rispettato il contratto e che ci hanno fatto solo perdere tempo».

Contestualmente alla risoluzione del contratto il Comune sta lavorando alla individuazione di un nuovo soggetto che si faccia carico del completamento del progetto e dell'avvio del servizio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative