Sedilo, a San Costantino si respira già aria di Ardia
Ieri le prove del percorso da parte della prima pandela e dei suoi aiutanti Michele Carboni: «Bisognava solo vedere come andava e verificare i cavalli»
SEDILO. Il test preliminare dell’Ardia è stato superato senza patemi dal terzetto designato alla testa dell’esercito di Costantino. Il capocorsa ha dettato l’andatura e i suoi compagni hanno assecondato ogni cambio di velocità imposto dalla conformazione del terreno nei punti più ostici del tracciato.
Un esito positivo è considerato un buon viatico per la difficile prova che appena una settimana dopo vedrà in azione un centinaio di cavalieri; non tanto per questioni scaramantiche, quanto per l’umore di chi è investito della responsabilità di guidare il corteo. E al termine della prova di ieri si percepivano serenità a sollievo tra i protagonisti, che hanno affrontato i tornanti di Monte Isei in scioltezza. È stata una corsa fluida e veloce, senza la minima incertezza. Il trio formato da Michele Carboni, Mario Meloni e Gian Battista Carboni si è materializzato sulla guglia di Su Frontigheddu alle 7,28. Il tempo di un battito di ciglia e sa pandela mazzore ha dato lo sprone al suo Mercurio. Sotto lo sguardo attento di centinaia di persone i cavalieri hanno disceso il primo tratto della pista imboccando l’arco in fila indiana a distanza ravvicinata. In pochi secondi hanno bruciato la salita e raggiunto il pianoro su cui si erge il santuario. Tre giri attorno al tempio di San Costantino hanno permesso a uomini e cavalli di rifiatare.
Durante le brevi soste ai piedi del sagrato hanno ricevuto i commenti ammirati dei fedeli e degli spettatori alla ricerca dell’inquadratura perfetta. Dopo quel rituale hanno affrontato l’ultima frazione del percorso dirigendosi a velocità sostenuta verso Sa Muredda, dopodiché hanno percorso il tragitto a ritroso fino alle spalle della chiesa.
Dopo lo sforzo finale i muscoli facciali di Michele, Mario e Gian Battista si sono rilassati. Sui loro volti è comparso un sorriso, ma già sapevano che il difficile deve ancora arrivare. Il capocorsa non ostentava compiacimento, ma serenità sì. «Alla fine si trattava di una prova, una cosa tranquilla - ha detto serafico -. Bisognava vedere come andava, come rispondevano i cavalli».
E i destrieri hanno risposto bene. Il 6 e il 7 luglio Mercurio, Quaterna e Manera torneranno a essere un tutt’uno con la prima, la seconda e la terza bandiera. Per i condottieri dell’Ardia ha superato l’ esame anche la pista: «Sembra che vada bene, il fondo è buono», hanno concordato Mario Meloni e Gian Battista Carboni, che invece hanno glissato le domande sulle rispettive prestazioni. Per loro hanno parlato i fatti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
