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L’installazione “Shoot me” col patrocinio del Comune

L’installazione “Shoot me” col patrocinio del Comune

PALMAS ARBOREA. Dissociazione netta e condanna ferma: il consiglio comunale di Palmas Arborea si è espresso così, all’unanimità, dopo l’episodio di intolleranza omofoba che ha portato alla...

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PALMAS ARBOREA. Dissociazione netta e condanna ferma: il consiglio comunale di Palmas Arborea si è espresso così, all’unanimità, dopo l’episodio di intolleranza omofoba che ha portato alla distruzione dei manifesti che formavano il progetto fotografico “Shoot me!” realizzato dall’artista Gianluca Vassallo per onorare la memoria delle vittime della strage di Orlando.

In una nota diffusa ieri dal sindaco Andrea Pisu Massa, si dice che «l’amministrazione comunale di Palmas Arborea, in relazione agli episodi di distruzione e incenerimento dei manifesti affissi da un gruppo di persone che hanno aderito al progetto “Shoot me! Orlando”, ha ufficializzato la netta dissociazione e la ferma condanna nei confronti del gesto».

Il progetto “Shoot me!” era stato condiviso a Palmas Arborea da un gruppo di 17 persone che, a proprie spese, aveva provveduto alla stampa dei manifesti e alla loro affissione vicino al parco comunale. Qualcuno non aveva gradito e aveva prima strappato i manifesti per poi dargli fuoco.

Ora, se vorranno, i promotori dell’iniziativa, potranno ripeterla, questa volta con il patrocinio del Comune.

Il consiglio, infatti, ha anche dato «il proprio assenso affinché gli organizzatori dell’installazione, qualora lo vogliano, possano ripetere l’installazione degli stessi manifesti nel medesimo spazio della via Gramsci, concedendo il patrocinio gratuito dell’Amministrazione».

Questo per «dare la dimostrazione - spiega ancora il sindaco Andrea Pisu Massa - che questo paese e la sua comunità non è razzista né omofoba, come peraltro ampiamente dimostrato dalla condanna unanime del gesto espressa al sindaco da tanti cittadini».

Una comunità che si ribella, quindi, al gesto isolato di una persona che ha voluto annientare un’espressione del pensiero differente dalla sua.

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