La Nuova Sardegna

Oristano

Il sindaco Tedeschi: riapro il lungomare, pronta l’ordinanza

di Simonetta Selloni

San Vero Milis, si potrà passare tra Putzu Idu e Mandriola Il Pul in vigore lo vieta, e c’è il problema dei chioschi

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SAN VERO MILIS. Il sindaco di San Vero Milis Luigi Tedeschi ha pronta l’ordinanza per la riapertura del lungomare di Putzu Idu. Un colpo di spugna al Piano di utilizzo dei litorali (ancora in vigore), che ne impedisce il transito, peraltro vietato dai cartelli e puntualmente disatteso, come d’altronde si rammaricava lo stesso primo cittadino appena qualche mese fa. Lo aveva fatto in occasione dell’ennesimo furto dei segnali di divieto di transito, lamentando le spese che l’ente avrebbe dovuto sostenere per il ripristino della cartellonistica; denari che bene avrebbero potuto essere impiegati in altro modo.

Comunque, l’impedimento del Pul (approvato dalla giunta precedentemente in carica e guidata da Flavia Adelia Murru) risiedeva soprattutto nella Vas, la valutazione ambientale strategica. Il processo di rinaturalizzazione del lungomare, con il ripristino del sistema dunale, non sembrava compatibile con asfalto, macchine e chioschi. Che restano: sono sette, e non sembra saranno spostati. Non a breve, comunque. Il sindaco Tedeschi, con una premessa che più chiara di così non si può, sottolinea: «Sono stato eletto per riaprire il lungomare. Stiamo lavorando e dall’ultima Conferenza dei servizi abbiamo avuto il via libera alla riapertura. Lo stesso ministero dei Trasporti sottolinea che la strada di Sa Rocca Tunda, alternativa al passaggio sul lungomare, non è sufficiente per sopportare la mole di traffico o la possibilità di eventi gravi, come ad esempio incendi o incidenti gravi». Secondo Tedeschi, il Comune avrà tempo due anni per elaborare un progetto che tenga conto di tutte le variabili necessarie per la rinaturalizzazione del lungomare, per la quale, dice il sindaco, «Non si può partire chiudendo il lungomare». C’è il problema dei chioschi da affrontare. Per ora non si potranno spostare, perchè alcuni di questi si trovano su aree gravate da usi civici, e nonostante il Comune abbia avviato la procedura per trasferirli in altri terreni, questa non si è ancora conclusa. E sull’argomento c’è una sentenza del Tribunale amministrativo regionale che aveva accolto il ricorso contro il trasferimento degli usi civici che gravavano sulla zona dello stesso lungomare, condannando il Comune al ripristino delle condizioni precedenti all'operazione. Ora, dice il sindaco, il lungomare verrà riaperto la settimana prossima. Limite massimo di velocità, 10 km/h, nessun parcheggio se non stalli per disabili all’inizio e alla fine, e auto in transito. Contenti, certamente, quel gruppo di residenti che chiedeva la riapertura lamentando l’eccessivo allungamento dei tempi provocato del percorso alternativo. Qualche giorno fa, il Gruppo di intervento giuridico, ha inoltrato una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione dei provvedimenti conseguenti a una pluralità di soggetti, regionali e nazionali. Oltre che alla Procura della Repubblica di Oristano.

Tra qualche giorno il nuovo via libera al transito delle auto. Che, per dirla tutta, non avevano mai smesso di passarci. Ignorando, verrebbe da dire con lungimiranza istituzionale, divieti di transito e transenne.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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