Morti nei roghi, un contributo per ricordarli
GHILARZA. Il suo ricordo sarà perenne, richiamato dalla nuova intestazione del parco di Oschini, dedicato alla memoria di Ubaldo Miscali pochi mesi fa. L’amministrazione comunale però vuol fare di...
GHILARZA. Il suo ricordo sarà perenne, richiamato dalla nuova intestazione del parco di Oschini, dedicato alla memoria di Ubaldo Miscali pochi mesi fa. L’amministrazione comunale però vuol fare di più per onorare la memoria dell’uomo che perse la vita nel terribile incendio del 2013 tentando di salvare il bestiame. E, nello stesso tempo, si vuole anche sensibilizzare l’opinione pubblica sulle conseguenze che un atto doloso o un comportamento irresponsabile possono avere per la vita umana, la flora, la fauna e le attività economiche delle zone rurali.
Con questo proposito la giunta guidata da Alessandro Defrassu ha aderito alla campagna lanciata dalla Regione attraverso un bando di finanziamento che si lega alla Giornata in ricordo di tutte le vittime degli incendi istituita in Sardegna cinque anni fa.
Per commemorare la ricorrenza, calendarizzata per il 28 luglio, il Comune ha presentato una richiesta di contributo all’assessorato Difesa dell’ambiente.
Le finalità sono comuni a tutte le realtà flagellate dai roghi: «Conservare il ricordo di tutti coloro che hanno sacrificato la vita nella lotta contro gli incendi in terra di Sardegna, esprimere riconoscenza per chi presta la sua opera nelle campagne antincendio e diffondere e promuovere nella comunità regionale – in particolare fra le nuove generazioni – i valori di tutela della vita, di rispetto delle leggi, di altruismo e solidarietà che ispirano l'azione di quanti si sono impegnati e s’impegnano, anche a rischio della vita, nella lotta contro la piaga degli incendi».
Nel 2013 Ghilarza era stato uno dei paesi che aveva pagato lo scotto più alto rimettendoci una vita umana. Ubaldo Miscali, allevatore di 52 anni, era rimasto intrappolato tra le fiamme mentre cercava di mettere al riparo la sua mandria.
Morì dopo un’agonia di 25 giorni, con i quattromila ettari di pascoli e bosco percorsi dal fuoco ancora ammantati di cenere.
Maria Antonietta Cossu
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