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Oristano

abuso in un bar

Mani galeotte sulla cameriera, la condanna è confermata

ORISTANO. Tutto quasi come in primo grado. L’unica differenza è uno sconto di quindici giorni perché nel frattempo il reato di danneggiamento è stato depenalizzato. Resta però la condanna a un anno e...

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ORISTANO. Tutto quasi come in primo grado. L’unica differenza è uno sconto di quindici giorni perché nel frattempo il reato di danneggiamento è stato depenalizzato. Resta però la condanna a un anno e otto mesi per Luigi Spada, l’avventore di un bar di piazza Sant’Efisio che fu accusato dalla giovane cameriera di abuso sessuale. Durante un pomeriggio come tanti aveva infatti compiuto quel gesto che è molto più di un’azione di cattivo gusto. È infatti un abuso sessuale, toccare una persona nelle parti intime. La ragazza naturalmente, non essendo consenziente, non aveva gradito e subito dopo aveva sporto denuncia contro il frequentatore del bar.

Dopo che il processo di primo grado era stato alquanto complicato per via di testimonianze non sempre chiare, il processo di appello è stato come al solito molto più rapido. I giudici hanno accolto la richiesta di conferma della condanna formulata dalla procura generale e dall’avvocato di parte civile Gianfranco Siuni. L’avvocato difensore Matteo Tola aveva invece sollecitato l’assoluzione.

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