Dedoni: «Gli imprenditori salvino Fenosu»
Il consigliere regionale lancia un appello in vista della scadenza del bando
ORISTANO. Lunedì prossimo suona il gong, ma sinora non ci sono pugili sul ring. La battaglia per accaparrarsi i cieli di Fenosu non è mai partita, così questi ultimi giorni che precedono la scandenza per la presentazione delle offerte per l’acquisizione delle quote della Sogeaor diventano decisivi. Il silenzio che ha sin qui accompagnato questa fase, viene rotto dal consigliere regionale dei Riformatori Sardi, Attilio Dedoni, che lancia un appello: «Gli imprenditori oristanesi hanno nelle loro mani l’ultima occasione per salvare l’aeroporto di Fenosu e dare un contributo al rilancio dell’economia del territorio. Abbandonato dalla Regione, l’Oristanese ha ancora la possibilità di rimboccarsi le maniche ed essere artefice del proprio destino con le sue forze, ferma restando la richiesta di un riequilibrio nelle attenzioni delle istituzioni regionali, oggi totalmente sbilanciate a favore di altri territori».
I casi di Alghero e Olbia preoccupano certo di più l’orizzonte della politica regionale, ma si cerca di tenere alta l’attenzione anche sulla dimenticata Oristano. Il bando per la cessione delle quote della società di gestione dello scalo era andato deserto già in una prima occasione e così ora «Un secondo insuccesso rappresenterebbe lo spalancarsi di un baratro senza ritorno – afferma il consigliere regionale –. Gli errori nella gestione e le gravissime colpe dell’assessore Deiana, che ha rinunciato alle risorse statali già stanziate per finanziare l’ampliamento della pista che avrebbe consentito lo sviluppo del traffico passeggeri, non possono costituire un alibi per chi ha a cuore il destino del nostro territorio. Fenosu è già attrezzato per servire il trasporto merci e, con le necessarie autorizzazioni, può ospitare voli charter fino a cento passeggeri. È evidente quanto queste potenzialità possano favorire uno sviluppo integrato del territorio. Per questo, mi sento di rivolgere un appello agli imprenditori oristanesi, perché costituiscano una cordata che partecipi al bando, eventualmente coinvolgendo anche gli altri soggetti che hanno già manifestato interesse».
La società privata Aeronike ha infatti già acquisito le quote appartenute alla Camera di Commercio e ora si cerca di capire se ci sono possibilità per rilevare il resto del pacchetto societario. Così l’appello di Attilio Dedoni mira a dimostrare «Che siamo capaci a fare da noi: confrontiamoci, uniamoci e scendiamo in campo per difendere un bene indispensabile per lo sviluppo dell’Oristanese». (e.c.)
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