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Oristano

Frana a Pessighette, fine pericolo

di Alessandro Farina
Frana a Pessighette, fine pericolo

Bosa, a maggio del 2015 un costone roccioso era caduto sulla strada e aveva sfiorato due case

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BOSA. Pericolo frane risolto nel tratto di Pessighette della Bosa-Modolo, e l'arteria riapre alla circolare stradale. Il sindaco Luigi Mastino ha infatti revocato nelle scorse ore le due ordinanze firmate nella primavera del 2015 che, dopo la caduta di rocce e massi dal costone roccioso di Coroneddu, avevano sancito rispettivamente la chiusura del tratto di strada nella zona di Pessighette e il divieto di utilizzo di due case coloniche a ridosso della collina da parte dei residenti. La frana si era verificata nella notte del due maggio 2015, all’altezza del Km 4 della provinciale 35, quando dal promontorio di Coroneddu si era staccato del materiale che aveva raggiunto l’arteria sottostante, con un grosso masso che si era fermato a pochi centimetri dalla camera da letto dove dormivano due anziani di Bosa. Nell’area di Pessighette erano arrivat le transenne, mentre due ordinanze del sindaco Luigi Mastino, l’area infatti è di pertinenza del Comune di Bosa, avevano disposto il divieto di circolazione veicolare e pedonale sul tratto di arteria provinciale ed il divieto di utilizzo di due immobili nei terreni sottostanti il costone pericolante. Da Bosa e Modolo erano partite quindi le richieste per trovare una soluzione rapida che permettesse di riaprire la strada e mettere in sicurezza la zona di Coroneddu-Pessighette. La giunta regionale aveva stanziato centomila euro. Era stato avviato l’iter tecnico e burocratico del progetto di intervento, e i lavori avevano preso avvio qualche mese fa per concludersi a fine maggio.

Il sindaco di Bosa, preso atto della dichiarazione dalla quale risulta che le opere sono state regolarmente eseguite, ha quindi formalmente revocato nelle scorse ore le due ordinanze sindacali firmate ai primi di maggio del 2015. Riaprendo il tratto di strada al traffico veicolare e pedonale, mentre i proprietari delle due abitazioni potranno finalmente rimettere piede nelle proprie abitazioni.

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