Attentato al veterinario, prima prescrizione
Suni, il processo per la bomba contro la casa di Elio Vacca: già scaduti i termini per un imputato
SUNI. Il processo dura da troppo tempo, così per uno degli imputati il giorno della prescrizione è già arrivato. La vicenda dell’attentato alla casa del veterinario Elio Vacca e delle presunte irregolarità nella certificazione di capi di bestiame, si concluderà con l’assoluzione ormai certa per il veterinario della Asl, Mariano Barria. Quest’ultimo però pare non volersi accontentare della prescrizione e, come ha riferito in aula l’avvocato difensore Gian Luigi Mastio, punta anche a un pronunciamento in suo favore nel merito del reato che gli viene contestato dal pubblico ministero Marco Ulzega.
Al veterinario di Macomer viene contestato il fatto di aver omesso dei controlli sulla movimentazione, l’appartenenza e altri requisiti dei capi di bestiame, ma è il reato meno importante tra quelli per cui sono a processo anche altre tre persone: gli allevatori Mariano Salvatore Chessa, 50 anni di Sennariolo (difeso dall’avvocato Franco Luigi Satta) e Dino Fadda, 50 anni di Abbasanta (difeso dall’avvocato Antonello Spada) e il veterinario della Asl Francesco Carta, 61 anni di Dualchi.
Per l’accusa Mariano Salvatore Chessa sarebbe l’autore dell’attentato commesso alcuni anni fa contro la casa del veterinario di Suni, Elio Vacca, compiuto la notte di capodanno del 2005. L’attentato sarebbe stato una sorta di vendetta legata al fatto che questi aveva denunciato una presunta truffa ai danni dell’Unione Europea legata proprio al traffico di bovini, alla loro movimentazione e alla macellazione.
Il vero colpo di scena era stato nella scorsa udienza quando i giudici avevano dichiarato decaduto dalla prova il pubblico ministero per via della mancata citazione dei testimoni d’accusa nei termini di legge. Ieri nuovi testimoni della difesa sono stati interrogati e in più si è avuta la notizia della prescrizione per Mariano Barria. Si torna in aula il 27 settembre. (e.c.)
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