La Nuova Sardegna

Oristano

Bosa Marina-Turas, lavori di sicurezza alle battute finali

di Alessandro Farina

Tra pochi giorni sopralluogo a Su Pinellu e a Pedras Nieddas Manca solo un tratto di strada a ridosso della ferrovia

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BOSA. Si avviano alla fase finale i lavori di messa in sicurezza della strada fra Bosa Marina e Turas. «Nei prossimi giorni - spiega il sindaco Luigi Mastino - procederemo ai sopralluoghi a Su Pinnellu, nell’area di Pedras Nieddas e sul tratto della Bosa Marina-Turas, dove ormai i lavori sono praticamente chiusi. Mentre resta da ultimare il tratto di massicciata a ridosso della ferrovia a scartamento ridotto, siamo in attesa dei nulla osta dell’Arst che ha competenza sull’area».

Il sindaco annuncia inoltre che da qualche giorno è stato aperto un altro cantiere, sempre a Bosa Marina: quello della messa in sicurezza dei conci in trachite che rivestono il muraglione Caduti di Cefalonia.

Sul litorale si è intervenuti grazie ad un finanziamento di due milioni e mezzo di euro stanziato dalla giunta regionale nel 2011, dopo la tempesta che nella notte di Capodanno 2010 procurò danni sulla litoranea e l’esondazione, con conseguente allagamento dei piani bassi delle abitazioni di via Don Sturzo, del canale di S’Istagnone.

Una procedura d’urgenza durata diversi anni quella del progetto che punta a risolvere le problematiche più volte emerse a Bosa Marina, con i lavori che dopo la fase tecnica della progettazione e burocratica dell’appalto, iniziano finalmente a novembre del 2015.

In questi mesi nella zona vicina alla foce di Pedras Nieddas, sulla parte terminale del canale di S’istagnone, è stata posizionata una sorta di chiusa che permette all’acqua di defluire verso il mare, bloccando invece quella marina in ingresso. In caso di forte maltempo le onde non penetreranno più nel canale, mentre l’acqua di S’Istagnone in eccesso verrà pompata da potenti idrovore oltre la chiusa. Fra Bosa Marina e Turas, lasciando accessibili le spiaggette meta estiva di numerosi turisti (in una di queste è stata istituita anche la spiaggia per i cani), operai e mezzi hanno terminato la massicciata che d’ora in avanti proteggerà il contrafforte in cemento armato della strada, evitando le continue chiusure invernali verificatesi negli anni scorsi in concomitanza con le potenti mareggiate.

A Su Pinnellu invece sono stati rimossi i massi del molo costruito negli anni ‘30, purtroppo più volte teatro di tragedie del mare a causa delle correnti che si creavano in particolari condizioni di vento. «Prima di chiudere definitivamente il cantiere, sarà forse necessario attendere che vicino alla riva la sabbia si stabilizzi, visto che in questi giorni sarebbero emerse altre rocce dal fondale. Vedremo comunque il da farsi dopo il sopralluogo» conclude Luigi Mastino. Che ha già revocato l’ordinanza che istituiva un senso unico temporaneo di marcia nel tratto da via Sassari a via Genova, sul Lungomare Mediterraneo.

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