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Oristano

Laconi, l’estate calda delle tante vertenze in Sarcidano

LACONI. Sarà un’estate decisamente calda per il territorio del Sarcidano e per le sue vertenze. L’attenzione è incentrata sulla difesa dei servizi che devono essere mantenuti e potenziati. Continua,...

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LACONI. Sarà un’estate decisamente calda per il territorio del Sarcidano e per le sue vertenze. L’attenzione è incentrata sulla difesa dei servizi che devono essere mantenuti e potenziati. Continua, dunque, la battaglia “Giù le mani dal San Giuseppe” e s’infiamma la protesta dei cittadini per la salvaguardia dell’ospedale di Isili, che dovrebbe garantire il diritto alla salute dei cittadini di questo vasto territorio.

Venerdì scorso amministratori, comitati, associazioni e tantissimi cittadini sono scesi in piazza ad Isili contro lo smantellamento dei reparti, contro la chiusura delle sale operatorie del reparto di Chirurgia, il dimensionamento del Pronto Soccorso e i tagli al Laboratorio Analisi. La manifestazione si è poi conclusa con la costituzione di un presidio permanente in difesa del nosocomio.

Altra vertenza che presto porterà ad una nuova mobilitazione generale di amministratori, sindacati, associazioni ambientaliste, operatori turistici ed economici, riguarda il Trenino verde, il principale elemento di attrazione turistico delle zone interne.

Il timore, dopo un avvio in ritardo della programmazione turistica, è l’abbandono totale del progetto di valorizzazione di questa importante risorsa.

La mobilitazione riguarderà indistintamente tutte le tratte del trenino, ma l’attenzione del territorio è rivolta alla Mandas- Sorgono, che al momento è attiva soltanto fino a Laconi per problemi di sicurezza sui binari.

Occorre dunque un intervento urgente per garantire la manutenzione necessaria, ma anche per fare promozione e, come negli anni scorsi, garantire incentivi alle scuole da utilizzare per percorsi didattici con lo storico trenino.

Più rassicuranti, invece, le novità che riguardano la provincia del Sud Sardegna. Nei giorni scorsi, viste le perplessità dei sindaci sulla scelta di Carbonia come capoluogo, lunedì scorso, l’assessore degli Enti locali, Cristiano Erriu, ha incontrato a Mandas i primi cittadini di Trexenta, Sarrabus e Sarcidano per fare il punto sulla legge regionale n. 2/2016. «La decisione adottata dall’amministratore straordinario della Provincia – ha detto Erriu – è un provvedimento tecnico di natura provvisoria, peraltro strettamente legato agli esiti del referendum in programma a ottobre. È molto più importante sottolineare un altro aspetto, che riguarda da vicino sia i cittadini che le imprese, e cioè che l’erogazione dei servizi resta legata ai territori, senza alcun accentramento verso il capoluogo di provincia».

Ivana Fulghesu

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