Finite le scorte di sangue Annullate le trasfusioni
L’allarme dell’associazione talassemici: «Venerdì alcuni turni sono saltati» Appello rivolto a tutte le persone che hanno i requisiti per la donazione
ORISTANO. Scorte di sangue praticamente terminate all’ospedale San Martino: «Venerdì sono stati annullati alcuni turni di trasfusioni e, per quel che sappiamo, è stato necessario rinviare qualche intervento chirurgico». È Massimiliano Vinci a lanciare l’allarme. Presidente di “Thalassemici Oristano”, associazione che riunisce in provincia pazienti colpiti da anemia mediterranea e i loro familiari, precisa: «Praticamente ad essere finite sono le sacche di sangue del gruppo zero. Succede ogni estate, in coincidenza con l’arrivo dei turisti e purtroppo, con una maggior frequenza di incidenti stradali. Quest’anno siamo addirittura in anticipo: per questo rinnoviamo l’appello a venire al centro trasfusionale dell’ospedale di Oristano, ma anche negli ospedali di Bosa e Ghilarza e presso le sedi Avis della provincia, a donare il sangue».
C’è un dato positivo che non può essere tralasciato: solo quest’anno, in provincia, si contano quasi 500 donatori in più. Di questi, il 20 per cento sono nuovi donatori, elemento importantissimo, dato che anche in questo caso il rinnovo generazionale è un elemento non scontato e per questo ancor più positivo.
Per avvicinare sempre più persone alla donazione di sangue, l’associazione “Thalassemici Oristano” organizza i “Raduni del cuore”, veri e propri eventi che coinvolgono gruppi di persone (colleghi di lavoro, amici, squadre sportive, frequentatori di club, circoli, associazioni o palestre, solo per fare qualche esempio) che si ritrovano assieme al centro trasfusionale.
«Dedichiamo loro un’intera giornata, in genere il sabato mattina – spiega Vinci – loro donano il sangue, noi li ricambiamo con una festicciola e un brunch».
Partecipare, anzi, organizzare questi eventi nel segno della solidarietà e che, soprattutto, contribuiscono a salvare vite umane, non è difficile. Ci si può rivolgere all’associazione Thalassemici Oristano, inviando una mail all’indirizzo thalassemicioristano@gmail.com oppure, telefonando al 3482210177.
«In genere – spiega Vinci – si formano gruppi di quindici o venti persone e il risultato è sempre positivo».
Sono una sessantina i pazienti talassemici, di età compresa fra i diciotto mesi e sessant’anni, seguiti dall’ospedale. Tanti, addirittura in aumento perché, grazie ai progressi compiuti dalla medicina in questi decenni, le aspettative di vita sono aumentate. «Certo, si dipende sempre dalle trasfusioni, ma non ci sono più quelle complicanze legate all’accumulo di ferro e oggi, per noi ci sono terapie in pastiglie e sciroppi. – conclude Vinci –. Insomma: un talassemico è un paziente come gli altri, certo cronico, ma sono convinto che fra pochi anni si troverà la cura definitiva».
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