Bosa, assemblea sul nuovo depuratore
BOSA. Procede l’iter del progetto di Abbanoa che prevede di collegare gli impianti fognari delle marine di Tresnuraghes e Magomadas al depuratore consortile di Terridi a Bosa, che andrà potenziato....
BOSA. Procede l’iter del progetto di Abbanoa che prevede di collegare gli impianti fognari delle marine di Tresnuraghes e Magomadas al depuratore consortile di Terridi a Bosa, che andrà potenziato. Nell’ambito della procedura di valutazione di impatto ambientale infatti giovedì 14 luglio, dalle 11 nella sala conferenze della Biblioteca Civica di Bosa, si terrà la presentazione al pubblico dello studio di impatto ambientale relativo all’intervento di “Adeguamento schema fognario depurativo n. 135 Bosa - depuratore consortile e collettore fognario” proposto dal gestore unico e finanziato con oltre sei milioni di euro. Nel corso della presentazione i cittadini potranno presentare osservazioni o fornire elementi conoscitivi utili alla valutazione, che saranno acquisiti agli atti da parte del funzionario del Servizio Sva della regione. Insomma un appuntamento importante, anche perché in Planargia da tempo c’è chi ha manifestato più di un dubbio sulle future opere. Il progetto infatti prevede la realizzazione di condotte fognarie che convoglieranno i liquami provenienti da Porto Alabe (Tresnuraghes), Santa Maria del Mare e Sa Lumenera (Magomadas) e dal confine di Turas tra Magomadas e Bosa fino al depuratore costruito anni fa nella zona di Terridi, sulla sponda destra del fiume Temo, alla periferia del centro abitato. Oltre alla rete, già in parte costruita e da rendere efficiente dopo anni di inutilizzo, è prevista anche la realizzazione di alcune pompe di sollevamento, tecnicamente “impianti di rilancio,” lungo il percorso della rete di acque nere.
La struttura di depurazione di Terridi inoltre andrà ampliata e adeguata per sopportare anche il carico di reflui in arrivo dalle località costiere della Planargia con installazione di tubazioni in acciaio, carpenterie metalliche, opere elettromeccaniche e nuove opere in cemento armato. Alessandro Farina
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