Mal di Ventre, una messa per i migranti
L’arcivescovo Sanna ha celebrato la funzione anche per ringraziare chi salva loro la vita
CABRAS. Pietà per i migranti che muoiono in mare, accoglienza per quelli che ce la fanno e gratitudine per chi li soccorre rischiando talvolta la propria vita. Sono i sentimenti che hanno fatto da cornice alla messa celebrata all'alba di ieri mattina dall'arcivescovo Ignazio Sanna tra la sabbia e le alghe di Cala Salina all'Isola di Mal di Ventre. E non è sicuramente un caso se a trasportare sull'isola i promotori e I protagonisti dell'evento è stata proprio la motovedetta CP 307 della Guardia Costiera che tra febbraio e aprile ha partecipato a dieci missioni di ricerca e di soccorso al largo dell'isola di Lampedusa spingendosi in alcuni casi fin nelle acque territoriali della Libia e salvando oltre 600 migranti, tra cui molti bambini. Attorno all'altare da campo allestito a pochi metri dalla battigia si sono ritrovate una cinquantina di persone. Tra gli altri anche i sindaci di Cabras Cristiano Carrus, e di San Vero Milis Luigi Tedeschi e il direttore dell'Area marina protetta Sinis Mal di Ventre Giorgio Massaro e naturalmente il comandante della Capitaneria di Porto Erminio Di Nardo con i suoi uomini. Assieme a monsignor Sanna hanno celebrato la messa il parroco di Cabras don Bruno Zucca, quello di San Vero Milis don Ignazio Serra e due giovanissimi sacerdoti, don Diego Tendas e don Paolo Baroli, ordinato poco più di un mese fa. «Una messa davanti al mare perchè il mare è il grande cimitero di tanti morti senza nome, di tante persone e di tanti bambini che hanno perso la vita durante il viaggio intrapreso per cercare una casa, una famiglia e una patria», ha spiegato monsignor Sanna durante la cerimonia religiosa ricordando il recentissimo appello di Papa Francesco a riconoscere Dio nei migranti che raggiungono I nostri paesi ed esprimendo l'auspicio che tutti quelli che cercano un approdo sicuro e una nuova patria sulle nostre coste possano trovare la solidarietà che cercano.
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