Mercato ittico, Bosa cerca nuove alleanze
Venerdì riunione con l’assessore Tanda per entrare a far parte del Gruppo azione costiera del nord
BOSA. Il comune di Bosa, insieme ad altri centri dell’isola, entrerà presto a far parte del Gac Nord Sardegna, il Gruppo di azione costiera nato nel 2012. Per discutere dell’argomento, da inquadrare nelle azioni di rilancio del mercato ittico di Bosa Marina e della pesca nella fascia centro occidentale dell’isola, l’assessore Silvia Tanda rende noto che venerdì 15 luglio si terrà, dalle 18 nella sala conferenze della Biblioteca, un’assemblea pubblica.
All’incontro, aperto agli operatori della pesca professionale ma anche a quelli della pesca sportiva, ai ristoratori ed alle attività legate ai servizi turistici, parteciperanno il presidente del Gac Nord Sardegna Benedetto Sechi, il presidente dell’associazione Armatori Sardi Renato Murgia ed il ricercatore Nino Ruggiu, operatore della Smeralda Consulting e autore di uno studio sulle reti mercatali dell’isola.
«L’assemblea servirà a fare il punto della situazione, ed a valutare le prospettive offerte dall’ingresso della nostra città del Gruppo di azione costiera Nord Sardegna, al pari di altri centri come Olbia e Aglientu. Al termine degli interventi dei relatori si potranno porre domande per chiarire eventuali dubbi, e proporre suggerimenti, idee e soluzioni», spiega l’assessore a Pesca e Agricoltura. Che sui settori un tempo trainanti dell’economia locale afferma come «pur con potenzialità, partiamo praticamente da zero. Perché sono ambiti per anni abbandonati, basti pensare che nessuno degli uffici comunali ha un impiegato che si occupa di pesca, agricoltura o artigianato. Occorre quindi iniziare nuovamente a lavorare».
Un indirizzo che Silvia Tanda non intende però intraprendere in solitaria. «Non avrebbe senso, occorre lavorare in sinergia con le forze imprenditoriali e con quanti guardano a questi settori per un possibile rilancio economico». Per questo alla riunione di venerdì in Biblioteca, che questa volta verte sul settore pesca mentre l’assessore annuncia prossime iniziative anche sul campo dell’agricoltura, «sono invitati certamente tutti gli operatori della pesca professionale, le cooperative, i commercianti del settore, ma anche quelli della pesca sportiva ed i ristoratori che nei loro menù inseriscono il pesce pescato nel mare di Bosa». Tra gli argomenti anche il futuro del mercato ittico di Bosa Marina «Presto sarà pubblicato il bando per l’assegnazione ad un gestore unico», e le zone di ripopolamento «come ad esempio dell’aragosta, uno dei temi più volte richiamati dai pescatori di Bosa». L’obiettivo nel breve e medio periodo è «creare un gruppo di lavoro, aperto anche ai giovani che guardano ad attività come pescaturismo e ittiturismo, che a piccoli passi possa lavorare per rigenerare un ambito economico tradizionale che sicuramente può riservare ancora grandi soddisfazioni per la città ed il territorio».
Alessandro Farina
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