Bosa, a Tentizzos i vandali si scatenano
I contenitori della differenziata rovesciati sulla strada. Potenziati i controlli lungo la litoranea
BOSA. Atti vandalici a ripetizione nell’area di Tentizzos: per due notti consecutive i contenitori della differenziata sistemati solo qualche giorno fa a ridosso di uno dei sentieri che portano sul litorale sono stati rovesciati da ignoti. L’assessore Maura Cossu chiede a Barracelli e Corpo Forestale di rafforzare la sorveglianza. Di certo, oltre al danno di immagine, un’altra spesa aggiuntiva per le tasche di chi paga la Tarsu. Considerata l’ennesima raccolta straordinaria di quella che è diventata da mini isola ecologica una discarica di indifferenziata a cielo aperto visibile dalla frequentata strada per Alghero. Le polemiche nei giorni scorsi non erano mancate, quando a ridosso di recinzioni e muretti che costeggiano gli ingressi utilizzati dai tanti frequentatori del litorale del Grifone erano comparsi discreti cumuli di rifiuti. Ennesimo pugno nell’occhio alla bellezza paesaggistica e naturalistica di un litorale dove i bosani hanno scelto, pur tra mille discussioni ancora oggi aperte, di non cementificare, per cercare di preservare il selvaggio di un ambiente per questo tra i più amati da locali e turisti. «Queste le foto scattate il dodici ed il tredici luglio», il materiale reso noto dall’assessore alla differenziata del Comune Maura Cossu, con soggetto la mini isola ecologica di Tentizzos. «Per due notti di seguito è stata presa d’assalto da ignoti, che hanno rovesciato i cassonetti». Ieri mattina quindi ennesimo sopralluogo, e conseguente intervento di personale e mezzi della ditta che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti, che ha proceduto a bonificare l’area ridotta a discarica. In tanti nei giorni scorsi avevano chiesto a gran voce il ritorno delle mini isole ecologiche, operative anche quest’anno a Bosa Marina e sul litorale fino a metà agosto, per un costo a carico delle tasche dei contribuenti locali stimato in ottomila euro più Iva. Con l’amministrazione, alle prese con i conti da quadrare, mobilitata ora per cercare di recuperare altri settemila euro più Iva dal bilancio, al fine di garantire il servizio fino a settembre. Obiettivo: permettere a chi trascorre l’intera giornata al mare (e al termine sembra non riesca a portar via qualche chilo di mondezza) di differenziare i residui già due passi dal litorale, in attesa della raccolta quotidiana. Servizio gradito sicuramente dalla stragrande maggioranza di cittadini e bagnanti, ma che a quanto pare si scontra con la mentalità di chi trova più semplice trasformare un angolo di paradiso nel proprio piccolo disperato mondo di evidente inciviltà e disprezzo delle più comuni regole di civiltà.
Alessandro Farina
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