Gara di solidarietà per il Guilcer
SANTU LUSSURGIU. La gara della solidarietà nei confronti degli allevatori del Guilcier che hanno avuto le aziende devastate dal fuoco appiccato da mani criminali lo scorso due luglio, passa anche da...
SANTU LUSSURGIU. La gara della solidarietà nei confronti degli allevatori del Guilcier che hanno avuto le aziende devastate dal fuoco appiccato da mani criminali lo scorso due luglio, passa anche da qui. Gli allevatori lussurgesi, insieme a molti altri isolani, rispondendo all’invito della compagnia barracellare locale, hanno offerto ai loro colleghi di Sedilo un pò del foraggio raccolto recentemente. Le rotoballe e le ballette, accatastate nel piazzale del cantiere dell’impresa movimento terra della ditta Salis, in località Tziu Frasu, ieri mattina sono state caricate da una terna messa a disposizione dal Comune sui camion, di proprietà della stessa ditta, e trasportate a Sedilo, dove sono state consegnate al sindaco Alessio Petretto, il quale provvederà a smistarle ai proprietari delle aziende devastate dal fuoco. Un fuoco che in breve tempo ha distrutto oltre duemila ettari, circa il 40 per cento del terreno, inghiottendo tutto quello che ha trovato sulla sua strada, macchia mediterranea, terreno pascolativo e piantumato, senza risparmiare nulla. Le fiamme hanno prodotto danni molto gravi a un centinaio di aziende agricole e mandato in fumo le scorte di foraggio necessarie per il sostentamento degli animali per tutto l’anno. Antonio Irranca e Francesco Serra, rispettivamente comandante e vice della compagnia barracellare, insieme agli operai dell’antincendio, si sono prodigati fin da subito per venire incontro agli allevatori del Guilcier, organizzando la raccolta del foraggio da inviare a Sedilo. «A causa di pochi criminali privi di scrupoli – dicono – la nostra isola diventa un’enorme torcia. Ci vorrebbero pene più severe e certe contro chi si rende colpevole di un reato tanto vile». Gli allevatori lussurgesi non sono nuovi a gesti di solidarietà come quello di questi giorni verso i colleghi sedilesi. Nel 2013, infatti, dopo l’incendio scoppiato a fine agosto nelle campagne del Ghilarzese, nel quale perse la vita il 52enne Ubaldo Miscali a causa delle gravissime ustioni riportate mentre cercava di portare in salvo il suo bestiame, gli allevatori di Santu Lussurgiu consegnarono diversi camion di foraggio ai loro sfortunati colleghi.
Piero Marongiu
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