Una storia a lieto fine ora Nicoletta ha una casa
ORISTANO. Nicoletta Sanna ha finalmente una casa. La donna, 44 anni, disoccupata, gravemente malata e costretta a dormire in auto dopo l'ennesimo sfratto, ora ha un tetto. Una casetta in affitto, in...
ORISTANO. Nicoletta Sanna ha finalmente una casa. La donna, 44 anni, disoccupata, gravemente malata e costretta a dormire in auto dopo l'ennesimo sfratto, ora ha un tetto.
Una casetta in affitto, in periferia, dove si è subito trasferita con le sue poche cose. «Finalmente è al sicuro», commenta Mario Demontis, portavoce del gruppo Facebook “Solu in sardu”, che si era mobilitato dopo aver letto su "La Nuova"la storia di Nicoletta, un passato da emigrata, in Inghilterra dove lavorava come cuoca, poi la malattia e gli interventi chirurgici che l'avevano costretta a ritornare nella sua città, Oristano, senza però trovare un lavoro che le permettesse di condurre una vita normale, come appunto avere un tetto sicuro sotto il quale dormire.
Il gruppo social, quasi 16mila componenti che come regola hanno di scrivere esclusivamente in limba, aveva da subito avviato una colletta, sempre attraverso internet, per trovare il denaro necessario a pagare l'affitto.
Alcuni componenti di “Solu in sardu” qualche settimana fa erano stati anche ricevuti dall'assessore ai Servizi sociali, Maria Obinu che a aveva rappresentato le difficoltà del Comune a reperire un alloggio per la donna che tuttavia per quasi due anni era stata ospite in una struttura di prima accoglienza.
Da qui la decisione del gruppo social di mettersi in gioco, aprendo un conto alle poste dove chiunque, in forma anonima, potesse contribuire a racimolare il denaro sufficiente a pagare l'affitto.
«Siamo riusciti ad anticipare anche la caparra – spiega Demontis, che ammette – non è stata una passeggiata. Non tanto per reperire il danaro, perché anche se nessuno è ricco, piccole e piccolissime somme hanno permesso di mettere assieme la cifra che serviva per iniziare. L'ostacolo maggiore, che ad un certo punto ci è parso quasi insormontabile, è stato, paradossalmente, trovare la casa in affitto».
Mario Demontis racconta: «abbiamo contattato un po' tutti: il Comune, le associazioni del volontariato: tutti avevano la nostra stessa difficoltà nel riuscire a trovare la casa. Però non ci siamo mai arresi e alla fine, c'è riuscita Nicoletta».
Il gruppo continuerà ad affiancare la giovane donna, che è in attesa di ricevere la pensione di invalidità, nel percorso, non semplice, di riconquista della propria autonomia.
Mario Demontis è ottimista. «Nicoletta ha dimostrato di essere una donna con una forte personalità che merita di essere aiutata. Noi continueremo con la nostra colletta per poter pagarle ancora qualche mese d'affitto. Stiamo facendo stampare anche delle magliette con il suo nome e il numero del conto del gruppo. Da Nicoletta abbiamo deciso di far partire un'iniziativa di solidarietà concreta che possa aiutare tante altre persone in difficoltà». Purtroppo i casi di questo genere, spesso a lungo sottotraccia, sono tantissimi anche in città.
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