La Casa del Volontariato stangata da Abbanoa
Duro colpo per la struttura gestita dall’associazione Repubblica d’Arborea Una bolletta da 2.364 euro basata su una previsione di consumo contestata
ORISTANO. Consumo annuo rilevato otto metri cubi, consumo stimato per il periodo che va dal 12 maggio 2015 al 10 giugno 2016: 917 metri cubi. Totale della bolletta: 2.634 euro e 15 centesimi. Pagabili in tre comode rate con la cortesia dei bollettini allegati alla fattura.
Abbanoa colpisce ancora. A farne le spese stavolta è l’associazione culturale Repubblica d’Arborea e la fattura choc è relativa all’utenza della Casa del Volontariato inaugurata due anni fa in via San Simaco. Le fatture di Abbanoa, come ben sanno gli utenti del gestore unico del servizio idrico integrato, sono molto ricche di rimandi e riferimenti ad articoli e commi di leggi, delibere e decreti ministeriali vari. In quella recapitata all’associazione Repubblica d’Arborea c’è anche un grafico con l’andamento dei consumi rilevati tra il 10 febbraio e il 12 maggio del 2015: 0,02 metri cubi al giorno che moltiplicati per i 365 giorni di un anno fanno un totale che non arriva neanche a otto metri cubi.
Come si sia arrivati da questo dato reale sul consumo effettivo a stimarne uno presunto di 917 metri cubi? La fattura del gestore unico del servizio idrico integrato non lo spiega e neanche sanno spiegarselo i responsabili dell’associazione che gestisce la Casa del Volontariato. «Ospitiamo diverse associazioni e comitati che si occupano di sport, ambiente, solidarietà e cultura e contano complessivamente qualche centinaio di iscritti, ma alla Casa del Volontariato nessuno abita e i consumi d’acqua – racconta il presidente Carlo Pettinau – sono davvero irrisori».
A occhio e croce, si può annoverare nel conto qualche secchio per lavare i pavimenti e fare le pulizie, qualche scarico dello sciacquone del water e poco altro per innaffiare qualche fiore o lavare di tanto in tanto qualche piatto e qualche bicchiere. Di sicuro niente docce, niente lavatrice, nessuna piscina da riempire e neanche un metro quadro di prato all’inglese. Dettagli che Abbanoa probabilmente non ha preso in considerazione. Il conto resta quello indicato in fattura. Anzi, no. Potrebbe anche aumentare e Abbanoa mette le mani avanti, spiegando (a caratteri minuscoli) che le tariffe applicate dal 1° gennaio 2016 «Potranno essere oggetto di conguaglio a seguito di delibera delle tariffe definitive da parte dell’Egas e successiva approvazione di Aeegsi».
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