Alluvione del 2013 a Uras, per ora solo polemiche
I criteri per accedere ai contributi hanno falcidiato quasi tutte le domande Delle 190 richieste presentate a suo tempo, ammesse solo 9 e pure con riserva
URAS. L’alluvione del 18 novembre del 2013 la ricordano tutti bene. Ricordano i danni, la rabbia e la speranza dopo il disastro; ricordano bene soprattutto le promesse della Regione che aveva garantito tempi rapidi e rimborsi certi per tutti coloro che avevano subito danni dall’evento calamitoso. E invece a distanza di quasi tre anni è arrivata la beffa. All’albo pretorio del comune è stato affisso l’elenco di coloro che, anche con riserva, potrebbero avere un rimborso per i danni subiti.
Si tratta di 9 persone, sulle 190 domande presentate. Facile capire la rabbia delle opposizioni (anche del sindaco però). Le prime in un documento depositato in consiglio, a firma dei consiglieri della lista “Civica per Uras” Rizzetto, Melis e Fenu, chiede chiarimenti sui criteri di erogazione delle somme. «Solo questo mese abbiamo esaminato i criteri di assegnazione delle somme, resi pubblici solo con gli elenchi; questi comprendono danni valutati per almeno diecimila euro e il possesso del certificato di agibilità per gli immobili soggetti a vendita o locazione o dove sono stati realizzati interventi di ristrutturazione. Per tre anni i nostri compaesani non sono stati messi a conoscenza di questi limiti; hanno riposto fiducia nell’amministrazione nel vedersi rimborsati almeno parte dei danni, e invece è accaduto il contrario».
La minoranza attacca durante il primo cittadino Gerardo Casciu, la cui indignazione «non è sufficiente a giustificare tutta la sua incapacità di gestione dell’evento alluvione, inizialmente per la mancata allerta meteo, poi per la gestione “familiare” degli aiuti economici e infine per l’esiguo risarcimento stanzato dalla Regione a favore di pochi eletti». Così i consiglieri di minoranza nell’interrogazione urgente presentata in Comune nella quale si chiedono chiarimenti su bei sei punti legati ai risarcimenti.
Il primo di questi riguarda proprio i criteri per accedere alla graduatoria. «Sono stati informati tutti gli uresi , e poi sindaco e giunta hanno definito i criteri tecnico scientifici da applicare alle perizie?».
Terzo punto da chiarire riguarda il tetto dei diecimila euro di danni. «Su quali principi la giunta regionale ha stabilito i ltetto di diecimila euro e come ha deciso che chi fosse privo dell’agibilità fosse comunque impossibilitato a richiedere rimborsi?».
L’ultima domanda è rivolta a Sindaco e Regione. «Avete tenuto conto del grave danno economico e che quesi criteri causano a 182 famiglie e a sei attività produttive?» L’interrogazione urgente si chiude con una richiesta diretta al sindaco. «Quali sono le azioni urgenti della giunta contro la delibera della giunta regionale a tutela di tutti i residenti che hanno subito danni dall’alluvione del 18 novembre?»
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