Comparto pesca, si prepara l’alleanza
Bosa entrerà presto a far parte del gruppo di azione costiera già presente nel nord-Sardegna
BOSA. «Tra dieci giorni ci incontreremo nuovamente per iniziare un discorso di programmazione, incentrato sugli argomenti individuati nella riunione di presentazione del Gac Nord Sardegna. A partire dalla costituzione di un consorzio o una consulta della pesca come organo operativo e dei possibili progetti di ripopolamento ittico nel mare di Bosa».
Questi, spiega l’assessore a Pesca e Agricoltura Silvia Tanda, gli obiettivi a breve termine dopo la riunione convocata venerdì sera nella sala conferenze della Biblioteca Civica, per discutere di presente e futuro del comparto ittico in Planargia. Alla presenza per il Gruppo di azione costiera Nord Sardegna rappresentato del presidente Benedetto Sechi, accompagnato dal suo staff, del presidente dell’Associazione Armatori Sardi Renato Murgia, del presidente di Fidicoop Francesco Sanna e del ricercatore Nino Ruggiu della Smeralda Consulting, che ha effettuato uno studio sui mercati ittici del nord dell'isola. Bosa infatti sarà uno dei nuovi centri che a breve entreranno a far parte del Gac, materia che evidentemente ha richiamato l’attenzione all’incontro di venerdì di numerosi pescatori professionisti e sportivi, soci delle cooperative locali e commercianti del settore ittico. «Intenso il lavoro svolto in poco più di due anni di attività dal Gac Nord Sardegna, con iniziative legate alla formazione, allo sviluppo della filiera della pesca, alla informatizzazione dei pescherecci per una sempre più accurata tracciabilità del prodotto ittico, peraltro regolamentata da precise norme ed elemento di punta per la valorizzazione del pescato locale, da contrapporre alla grande distribuzione di quello importato», spiega Silvia Tanda.
Con lo studio effettuato sui mercati ittici del Nord Sardegna che fornisce non pochi spunti di riflessione sulla materia anche in ambito locale, considerato che i dati «Hanno fornito molti spunti di riflessione anche sul mercato ittico di Bosa: permettendo di far luce su quelle che sono le criticità da superare per renderlo operativo». Un comparto pesca quello di Bosa che pur tra mille difficoltà conta circa cento operatori iscritti al registro dei pescatori.
La giunta raccoglie dalla platea dei presenti una serie di indicazioni e argomenti, a partire dalla necessità di una promozione del pescato locale legata ai piatti tipici, l’apertura del mercato ittico, spazi di interlocuzione per la categoria e le condizioni di vita nel mare. Considerato che da tempo i pescatori locali registrano una costante diminuzione di pesce.
«La richiesta è per politiche attente allo sviluppo di idee e progetti nell’ottica del rispetto di una risorsa ambientale, che è anche fonte di sostegno economico», conclude Silvia Tanda.
Alessandro Farina
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