Dialogo tra culture: a Terralba si insegna l’accoglienza
TERRALBA. Uuna serata per imparare il dialogo tra culture. Oggi sono in programma due eventi promossi dal Centro Tangram, Centro per la consulenza e il sostegno ai migranti, in collaborazione col...
TERRALBA. Uuna serata per imparare il dialogo tra culture. Oggi sono in programma due eventi promossi dal Centro Tangram, Centro per la consulenza e il sostegno ai migranti, in collaborazione col Comune, dedicati a una maggiore conoscenza e dialogo tra culture. «Negli ultimi mesi sentiamo spesso parlare di immigrazione e, talvolta, i pregiudizi alimentano una visione distorta del fenomeno. Questa sarà un’occasione per conoscerci, dialogare e confrontarci - spiega l’assessore ai Servizi sociali, Alessandro Murtas -. Terralba è sempre stata una comunità accogliente e l’accoglienza passa per il dialogo interculturale».
Alle 18,30 nella biblioteca comunale di via G. Zedda, ci sarà il seminario dal titolo “Migrazioni e interazioni” con l’autore senegalese Kilap Gueye che racconterà la sua esperienza nell’ambito della cooperazione internazionale e nei progetti di interscambio culturale.
L’autore è nato in Senegal e risiede in Sardegna da 16 anni. È mediatore ed operatore culturale di inclusione scolastica ed educazione alla cittadinanza mondiale, esperto di musica e teatro, conduttore di laboratori teatrali con immigrati. È autore di due libri: “La panchina. Ovvero ha senso migrare?” e “Barriere invisibili”, percorsi e personaggi scritti sui temi della migrazione, inserimento e interazione sociale.
In contemporanea, al Parco Dessanay ci sarà un’iniziativa rivolta ai più giovani: dalle 17 alle 20 si terrà il laboratorio "Riciclo Giocando”, per i bambini della scuola primaria e condotto dal mediatore culturale Augustine Namatsi Okubo, che guiderà i bambini ad utilizzare al meglio la propria creatività, manipolando diversi materiali di scarto per inventare e ideare cose nuove. Augustine inizia il suo percorso in Sardegna come artista e operatore interculturale nelle scuole e nelle associazioni dell’isola, e nel 2010 fonda un’associazione, Foudu Dia.
Cristina Diana
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google