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La Tari si potrà dividere in quattro rate

La Tari si potrà dividere in quattro rate

BOSA. La legge prevede un minimo di due rate, ma l’amministrazione civica, tenendo conto dell’ancora delicato momento di crisi economica vissuto da famiglie e imprenditori locali, ha deciso di...

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BOSA. La legge prevede un minimo di due rate, ma l’amministrazione civica, tenendo conto dell’ancora delicato momento di crisi economica vissuto da famiglie e imprenditori locali, ha deciso di ripartire in quattro rate il versamento della Tassa Rifiuti indivisibili, meglio conosciuta con l’acronimo di Tari.

La decisione è stata assunta dall’esecutivo guidato dal sindaco Luigi Mastino nei giorni scorsi. All’interno dell’imposta unica comunale, la Iuc, infatti la legge di stabilità 2014 prevede tre distinti prelievi: l’Imu, l’imposta municipale propria che fa capo alla componente patrimoniale; la Tasi, cioè il Tributo sui servizi indivisibili che è destinata a coprire i costi dei servizi erogati dall’ente locale, e appunto la Tari, destinata da qualche anno alla intera copertura dei costi per il servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani.

Ogni anno poi il Comune deve prevedere le scadenze Tari da inviare ai cittadini “In numero di almeno due rate con scadenza semestrale”. La giunta invece “tenendo conto di quelle che sono le esigenze dei contribuenti in questo delicato momento di crisi finanziaria generalizzata” ha operato un’altra scelta. Quella di suddividere i pagamenti in quattro rate. La prima è da versare entro il 15 agosto, la seconda il 30 settembre, la terza il 15 novembre e l’ultima il 31 dicembre. (al.fa.)

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