La Nuova Sardegna

Oristano

Bosa, limitazioni al traffico dei privati per l’area di Sa Sea

Bosa, limitazioni al traffico dei privati per l’area di Sa Sea

BOSA. Il comandante dei Vigili Urbani Filomena Solinas, responsabile dell’area Polizia Municipale della città del Temo, ha firmato l’ordinanza che istituisce il divieto di transito nel tratto fra...

2 MINUTI DI LETTURA





BOSA. Il comandante dei Vigili Urbani Filomena Solinas, responsabile dell’area Polizia Municipale della città del Temo, ha firmato l’ordinanza che istituisce il divieto di transito nel tratto fra la località Sas Covas e la strada comunale per il promontorio di Sa Sea. L’atto segue una decisione della giunta municipale, preceduta da una serie di segnalazioni dei cittadini e dai sopralluoghi degli agenti della polizia locale, nella strada sterrata che dalla periferia ovest di Bosa permette di raggiungere l’altura della collina che domina la foce del Temo. Quella strada è troppo pericolosa, secondo i vigili, e l’assenza di protezioni lato mare che ne consenta la fruizione in totale sicurezza in tutto il suo sviluppo sino all'altura che sovrasta l'insenatura di Cala e Moro, fanno il resto. Si tratta dunque di un tratto stradale della rete viaria urbana «di notevole pericolosità». D’ora in avanti l’accesso all’area potrà avvenire solo dietro apposita autorizzazione rilasciata dalla polizia locale, mentre un tesserino autorizzativo con validità illimitata sarà rilasciato ai residenti, alcune delle disposizioni dell’ordinanza. In molti però utilizzavano la stradina per raggiungere, attraverso dei sentieri dal lato del mare, la costa rocciosa, in direzione ad esempio di Poggiu ‘e Columbos o la piscina naturale di Cane Malu, alcune delle località più gettonate. Che d’ora in avanti sarà quindi possibile raggiungere solo a piedi, lasciando il proprio veicolo a motore, a due o quattro ruote, nella zona di Sas Covas. Dove però non esiste un parcheggio capiente e dove quindi potrebbero verificarsi non pochi problemi nel periodo estivo considerando che la strada è piuttosto stretta. Il tutto nelle more della ricerca di finanziamenti, non semplici però in un contesto ancora di tagli e crisi economica, da parte dell'amministrazione civica per superare le criticità segnalate dai cittadini e riscontrate dalle autorità preposte e tese a mettere in sicurezza la Sas Covas - Sa Sea per riaprirla alla totale fruizione pubblica. (al.fa.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative